Dopo settimane di discussioni e incontri pubblici, i cittadini di Cosenza, Rende e Castrolibero stanno decidendo oggi il futuro amministrativo dei tre comuni attraverso un referendum consultivo. L’obiettivo è stabilire se procedere con la fusione dei municipi e scegliere il nome della nuova entità.
Dati sull’affluenza alle urne
Alle 12, l’affluenza si attestava al 7%, mentre nel pomeriggio, alle 17, è salita al 17,7%, con un totale di 16.474 votanti. Le percentuali variano significativamente tra i tre comuni: 23,02% a Rende, 29,94% a Castrolibero e 11,92% a Cosenza. Il numero complessivo degli elettori chiamati a votare è di 93.646, distribuiti in 126 sezioni elettorali: 82 a Cosenza, 34 a Rende e 10 a Castrolibero.
I quesiti del referendum
Gli elettori devono rispondere a due quesiti presenti sull’unica scheda ricevuta al seggio. Il primo chiede: “Volete voi che sia approvata la proposta di legge n. 177/XII e che sia istituito un nuovo comune derivante dalla fusione dei Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero?”. Il secondo riguarda il nome del futuro comune, con tre opzioni tra cui scegliere: “Cosenza”, “Cosenza Rende Castrolibero” e “Nuova Cosenza”.
Modalità di voto e contesto
I seggi, aperti dalle 8 del mattino, chiuderanno alle 21, dopodiché inizierà lo spoglio. Il referendum non prevede quorum, quindi il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza. La consultazione, tuttavia, non ha un carattere vincolante e servirà solo a indirizzare le autorità locali nelle decisioni successive.
Il significato della fusione
Il progetto di fusione mira a creare una governance unitaria, con l’intento di ottimizzare le risorse amministrative, migliorare i servizi e rafforzare il ruolo del nuovo comune sul piano regionale. Nonostante ciò, il dibattito ha visto posizioni divergenti tra chi sostiene i vantaggi dell’unione e chi teme una perdita di identità per le singole comunità.
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