Campagna “Proteggere chi ci protegge”: Uil Calabria in campo contro le aggressioni agli operatori sanitari

I rappresentanti sindacali calabresi Mariaelena Senese e Walter Bloise chiedeno posti fissi di polizia e maggiore sicurezza negli ospedali per contrastare l'aumento dell'accanimento contro medici e infermieri

La Uil Calabria e la Uil Fpl Calabria lanciano la campagna di sensibilizzazione “Proteggere chi ci Protegge” per contrastare l’aumento delle aggressioni contro medici, infermieri e operatori sanitari in Calabria. Attraverso questa iniziativa, le due singole sindacali mirano a tutelare il personale sanitario, spesso vittima di episodi di violenza fisica e verbale nelle strutture ospedaliere regionali.

Presentata in una conferenza stampa presso la sede Uil di Santa Eufemia, la campagna ha esposto i dati allarmanti sulle aggressioni avvenute nel 2023, evidenziando 32 episodi di violenza nel solo settore pubblico che hanno coinvolto 39 operatori, di cui 24 uomini e 15 donne. L’ultimo grave episodio si è verificato il 25 settembre scorso, quando un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme è stato aggredito verbalmente. Situazioni simili sono avvenute anche negli ospedali di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Soriano e Crotone, dove sia medici che infermieri hanno subito aggressioni fisiche o verbali da parte di utenti.

Obiettivi della campagna: sensibilizzazione e azioni concrete

La campagna “Proteggere chi ci Protegge” si articola attraverso eventi pubblici e collaborazioni con media e istituzioni, con tre obiettivi principali:

  1. Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di rispettare chi si occupa della salute pubblica e far comprendere la gravità delle aggressioni.
  2. Rafforzare la sicurezza negli ospedali calabresi attraverso l’istituzione di posti fissi di polizia operativi per garantire una protezione continua al personale.
  3. Aumentare le assunzioni nelle forze dell’ordine per evitare che le risorse destinate alla sicurezza ospedaliera compromettano il controllo del territorio.

Mariaelena Senese e Walter Bloise, rappresentanti della Uil Calabria e della Uil Fpl Calabria, sottolineano l’importanza della presenza di un presidio di polizia negli ospedali come deterrente contro la violenza e chiedono al Ministero dell’Interno un impegno per nuove assunzioni, così da assicurare che la sicurezza nelle strutture sanitarie non avvenga a scapito della vigilanza territoriale.

Iniziative sul territorio e la Giornata di sensibilizzazione

Come parte della campagna, la Uil Calabria organizzerà una Giornata di sensibilizzazione nelle principali piazze calabresi con la partecipazione di medici, infermieri e rappresentanti delle forze dell’ordine, per portare all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni la problematica della sicurezza sanitaria. Inoltre, una conferenza stampa sarà dedicata alla presentazione dei risultati delle indagini sulle aggressioni e alle possibili soluzioni, proposte dalla Uil per ridurre il fenomeno.

La Uil Calabria e la Uil Fpl Calabria intendono continuare la loro azione fino a che il diritto alla sicurezza per gli operatori sanitari non diventi una priorità per le istituzioni . “Con ‘Proteggere chi ci protegge’ – dichiarano i sindacalisti – chiediamo un impegno concreto per fare degli ospedali luoghi sicuri, sia per chi vi lavora che per chi vi si rivolge in cerca di cura.”

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