Un terremoto di magnitudo ML 3.7 ha colpito l’area montuosa di Cellara , nella provincia di Cosenza, alle ore 20:51 italiane del 27 ottobre 2024. L’epicentro del sisma è stato individuato a circa 3 km a est di Cellara, alle coordinate 39.2210 di latitudine e 16.3690 di longitudine, a una profondità di 21 km, secondo i rilevamenti della Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma.
La scossa principale è stata avvertita in numerosi comuni calabresi entro un raggio di 20 km, che comprende circa 50 località e interessa una popolazione complessiva di oltre 180.000 abitanti . Tra i comuni più vicini all’epicentro, si segnalano Aprigliano, Figline Vegliaturo e Mangone, situati a meno di 5 km dalla scossa. Anche i maggiori centri abitati nelle vicinanze, tra cui Cosenza (13 km), Lamezia Terme (28 km) e Catanzaro (40 km) , hanno percepito il terremoto, sebbene con intensità minore.
Dettagli e repliche successive
Poco dopo il primo evento sismico , si sono verificate altre tre scosse di intensità minore. Alle ore 20:54, un secondo terremoto di magnitudo ML 2.1 è stato registrato nella stessa area. Successivamente, alle 21:15 , si sono verificate altre due repliche: una di magnitudo ML 2.6 e un’altra di magnitudo ML 2.7 , localizzata a 3 km a est di Mangone e una profondità di 20 km. Queste scosse minori si inseriscono nella normale sequenza di assestamento, che spesso seguono eventi sismici di entità superiore come quello di magnitudo 3.7.
Valutazione dei danni e misure di sicurezza
Nonostante l’intensità della scossa principale, non sono stati segnalati danni significativi alle strutture o infrastrutture nelle comunità colpite. Le autorità locali, in collaborazione con la Protezione Civile e le squadre di soccorso, hanno avviato monitoraggi preventivi per valutare la situazione in loco e garantire una pronta risposta in caso di ulteriori necessità.
Il terremoto di Cellara rappresenta un evento che si inserisce nell’attività sismica tipica dell’area calabrese, nota per la sua vulnerabilità ai terremoti a causa della sua posizione tra due placche tettoniche. Eventi sismici di magnitudo simile sono relativamente comuni in questa regione, dove le autorità e la popolazione sono addestrate a rispondere prontamente a tali emergenze.