Progetto Baker Hughes a Corigliano: Agostinelli difende la trasparenza e critica la politica locale

presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Meridionale e dello Ionio critica per il fallimento del progetto e difende la trasparenza delle procedure. Opportunità persa per 200 posti di lavoro

Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Meridionale e dello Ionio, si è detto sconfitto ma fermamente convinto di aver sostenuto un progetto di interesse pubblico. Il mancato investimento di Baker Hughes, che avrebbe portato 200 posti di lavoro e 60 milioni di euro al porto di Corigliano, è stato attribuito a decisioni politiche locali, non a irregolarità procedurali.

Agostinelli ha voluto ribadire la trasparenza e correttezza dell’intera operazione , puntando il dito contro il sindaco Flavio Stasi, che ha opposto quattro motivazioni al progetto: piano regolatore, conformità urbanistica, delocalizzazione dell’investimento e legalità. Secondo Agostinelli, queste ragioni sarebbero “foglie di fico” usate per mascherare una decisione politica, che ha privato il territorio di un’opportunità irripetibile.

Il ruolo dell’Autorità Portuale e la vicenda urbanistica

Agostinelli ha sottolineato il ruolo predominante dell’Autorità Portuale nella pianificazione dei porti, che dovrebbe prevalere su quello di altri enti. L’investimento di Baker Hughes avrebbe potuto andare avanti, nonostante le obiezioni degli uffici comunali , ma si è preferito non forzare la mano davanti a una forte opposizione politica territoriale.

Un punto particolarmente controverso è stato sollevato dal presidente dell’Autorità portuale riguardo alla mancanza di conformità urbanistica, una delle motivazioni principali dietro l’opposizione del sindaco Stasi. Agostinelli ha fatto notare che strutture attualmente operative nel porto , come il capannone del cantiere navale e il Mercato Ittico, sono state realizzate senza conformità urbanistica. Tuttavia, sono state giustificate in nome dell’interesse pubblico, analogamente a quanto sarebbe avvenuto con il progetto di Baker Hughes.

Conferenza dei servizi per la regolarizzazione delle strutture

L’ammiraglio ha anche annunciato che, su richiesta del sindaco, si terrà a novembre una conferenza dei servizi per valutare la possibilità di sanare le irregolarità urbanistiche delle strutture del porto. Ha chiarito, con toni fermi, che se non sarà possibile sanare le strutture esistenti, esse verranno demolite . Con questa affermazione, Agostinelli ha voluto sottolineare che le regole devono valere per tutti i progetti e in tutte le situazioni.

Riflessioni sulla politica locale e il futuro del territorio

Agostinelli ha concluso il suo intervento con una riflessione sulla politica locale e sull’importanza di rispondere ai bisogni dei cittadini. Ha ringraziato in particolare due giovani membri del movimento “Io resto a Corigliano Rossano”, che, pur vivendo fuori, hanno espresso il loro sostegno al progetto, vedendovi un’opportunità di sviluppo per il loro territorio.

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