Pd Cosenza, tensioni al congresso: esclusioni, ricorsi e un presidente dimissionario

Accolto il ricorso della lista di Le Fosse: il congresso si terrà regolarmente dal 27 al 29 giugno, escluse solo tre candidature

Nel Partito Democratico della provincia di Cosenza le fratture interne riemergono con forza a ogni appuntamento congressuale, e l’avvicinarsi della fase elettiva per il nuovo segretario provinciale non ha fatto eccezione. Il congresso, previsto dal 27 al 29 giugno, è stato preceduto da una serie di tensioni legate alla presentazione delle liste, culminate con l’esclusione parziale della compagine riconducibile a Pino Le Fosse e con le dimissioni del presidente della commissione provinciale per il congresso, Salvatore Giorno.

Il confronto si è acceso in particolare tra i due principali sfidanti alla guida della federazione provinciale, Matteo Lettieri, sindaco di Celico, e Pino Le Fosse, ex dirigente sindacale della Cgil. Lettieri aveva denunciato presunte irregolarità nella composizione delle liste presentate dal suo avversario, sostenendo che alcuni nomi inseriti negli elenchi non risultassero iscritti all’anagrafe del partito, condizione necessaria per l’eleggibilità.

La commissione provinciale aveva dato parzialmente ragione a Lettieri, decidendo per l’esclusione della lista di Le Fosse in alcuni collegi, con una delibera approvata a maggioranza (3 voti favorevoli, 2 contrari). La decisione ha però causato un immediato strappo istituzionale, con le dimissioni del presidente Giorno e il ricorso formale alla commissione regionale per il congresso da parte dei rappresentanti della lista contestata.

La commissione regionale ha accolto il ricorso, nominando contestualmente un nuovo presidente per l’organismo provinciale, individuato in Enzo Reda, e rivedendo le valutazioni iniziali. Le Fosse potrà partecipare al congresso, ma tre dei suoi candidati sono stati esclusi per mancanza dei requisiti legati all’elettorato passivo. Tuttavia, la partecipazione della lista è stata garantita attraverso il meccanismo dello scorrimento interno, che prevede l’avanzamento in graduatoria di candidati dello stesso genere di quelli esclusi, per preservare l’alternanza uomo-donna richiesta dalle norme statutarie.

La commissione ha chiarito che la ratio della norma è quella di assicurare la partecipazione democratica interna, e che l’esclusione dei singoli non compromette la legittimità dell’intera lista. Il ricorso accolto ha così evitato un nuovo blocco del percorso congressuale, permettendo lo svolgimento regolare delle votazioni nei circoli.

Alla luce delle ultime disposizioni, la commissione provinciale è stata invitata a programmare entro oggi le riunioni di circolo, da tenersi in una delle tre giornate previste per il voto, e a nominare entro domani i garanti delle assemblee locali, trasmettendone i nominativi alla commissione regionale.

A meno di ulteriori imprevisti, il congresso dovrebbe concludersi nei tempi previsti, con l’assemblea definitiva convocata entro un paio di settimane dalla chiusura delle votazioni nei circoli. Resta da vedere se la competizione tra Lettieri e Le Fosse riuscirà a ricompattare il partito o se le divisioni interne continueranno a minare la tenuta del Pd cosentino.

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