Il Consiglio regionale della Calabria approva la nuova Agenzia “ReDigit SpA”

Dai banchi è stato dato il via libera alla creazione della nuova Agenzia regionale per il Sistema Informativo Integrato nonostante il voto contrario del Partito Democratico

Il Consiglio regionale della Calabria ha dato il via libera alla creazione della nuova Agenzia regionale per il Sistema Informativo Integrato, “ReDigit SpA”, nonostante il voto contrario del Pd. Nel corso della seduta, è stata raggiunta la maggioranza qualificata necessaria per approvare la proposta di legge che istituisce la nuova agenzia, un passo che segue il completamento del dibattito e l’approvazione degli articoli già avvenuta durante la seduta dell’11 marzo.

Le opposizioni sul progetto delle Agenzie regionali

I consiglieri del Pd hanno espresso il loro dissenso, pur riconoscendo l’importanza strategica delle due agenzie. Ernesto Alecci e Amalia Bruni hanno infatti sollevato dubbi sulle modalità e i contenuti delle proposte di legge, criticando la gestione delle risorse e la trasparenza del processo. La creazione dell’Agenzia regionale per l’energia della Calabria è stata approvata con esiti simili, nonostante le riserve sollevate.

L’introduzione della figura del “consigliere supplente”

In aggiunta, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la proposta di legge che prevede l’introduzione della figura del “consigliere supplente”, destinata a sostituire i membri assenti. La proposta ha suscitato diverse reazioni, in particolare da parte del consigliere Giuseppe Mattiani (Lega), che ha chiesto un rinvio per ulteriori approfondimenti sul tema.

Discussioni sulla riforma della Giunta regionale

Un altro tema centrale della seduta è stato la proposta di modifica dell’articolo 35 dello Statuto della Regione Calabria, volta a limitare il numero degli assessori esterni in Giunta a soli due membri. La proposta ha generato accese discussioni. Davide Tavernise (M5S) ha definito la proposta un “legge trucco”, accusando la maggioranza di non riuscire a garantire i risparmi promessi.

Giacomo Crinò (Forza Azzurri) ha difeso la riforma, evidenziando l’assenza di emendamenti dalla minoranza durante la discussione in Commissione, mentre Giovanni Muraca (Pd) ha messo in evidenza le incongruenze della norma, sottolineando che, in base alla nuova legge, l’assessore Gallo risulterebbe incompatibile con il suo ruolo.

I commenti finali della maggioranza e opposizione

Il dibattito si è concluso con le dichiarazioni di Antonello Talerico (FI), che ha risposto alle critiche di Muraca, chiarendo che l’introduzione di incompatibilità è una scelta politica e tecnica legittima. Franco Iacucci (Pd) ha evidenziato come le riforme non siano sufficientemente chiare e utili per la Calabria. Da parte sua, Ernesto Alecci (Pd) ha sottolineato che l’introduzione di modifiche potrebbe compromettere la rappresentanza popolare.

Ferdinando Laghi (DeMa) ha sollevato la questione dei costi legati all’introduzione del consigliere supplente e al numero degli assessori esterni. In conclusione, il capogruppo Giuseppe Graziano (Udc) ha difeso il risparmio previsto dalla riforma, mentre Francesco De Nisi (Coraggio Italia) ha lamentato l’assenza di un dibattito costruttivo riguardo ai benefici delle modifiche proposte.

Redazione

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