Chiusura del punto nascita della clinica “Sacro Cuore”, la Regione conferma

La decisione è definitiva: il reparto maternità chiude, mentre la struttura privata annuncia un nuovo reparto di Urologia

La Regione Calabria ha confermato la chiusura definitiva del punto nascita della clinica “Sacro Cuore”, senza deroghe o possibilità di revisione del provvedimento. La decisione, sancita dal Decreto commissariale (Dca) del 14 marzo 2023, è stata presa per razionalizzare i servizi sanitari, mantenendo attivi i reparti di maternità solo negli ospedali pubblici di Cosenza, Corigliano Rossano, Cetraro e Castrovillari.

La clinica privata di Cosenza, nota alle cronache nazionali per il caso del rapimento della neonata Sofia, continuerà la sua attività sanitaria, ma con una nuova direzione. Il gruppo IGreco, proprietario della struttura, ha annunciato l’apertura di un reparto di Urologia, guidato dal professor Antonino Inferrera, specialista con esperienza nei Policlinici di Messina e Monza.

Razionalizzazione della sanità calabrese

La chiusura del punto nascita rientra in una strategia della Regione volta a potenziare il sistema sanitario pubblico, destinando le nascite esclusivamente a strutture ospedaliere statali. In questo contesto, l’ospedale di Cetraro ha già avviato il proprio reparto maternità, mentre quello di Castrovillari resterà operativo.

L’episodio del rapimento della neonata Sofia, avvenuto lo scorso gennaio, aveva riportato l’attenzione sulla clinica “Sacro Cuore”. La piccola era stata sottratta dalla madre naturale da una donna con disturbi psichici, Rosina Vespa, poi arrestata dalla Polizia grazie alle immagini della videosorveglianza della struttura.

Un nuovo reparto di Urologia per ridurre la migrazione sanitaria

Nonostante la chiusura del punto nascita, il gruppo IGreco rilancia con un nuovo reparto di Urologia, che opererà in collaborazione con l’Ospedale Annunziata di Cosenza. L’obiettivo è contrastare la migrazione sanitaria, permettendo ai pazienti calabresi di ricevere cure specialistiche senza doversi spostare in altre regioni.

Il manager Giancarlo Greco ha sottolineato che il nuovo reparto consentirà di ridurre le liste d’attesa per interventi urologici e ginecologici: “I pazienti non dovranno più affrontare viaggi della speranza. Il nostro impegno è abbattere drasticamente i tempi di attesa, offrendo cure di altissimo livello.”

Il reparto sarà un punto di riferimento per i medici di base, che potranno indirizzare direttamente i pazienti alla struttura per trattamenti specialistici.

Redazione

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