Il caso Baker Hughes e le sfide per attrarre investimenti in Calabria

La Regione attraverso la collaborazione pubblico-privato e nuove iniziative, punta a invertire la tendenza negativa come il caso di Corigliano Rossano ma non rappresenta la regola dice Ferrara di Unindustria

La recente decisione della multinazionale Baker Hughes di ritirarsi dal progetto di investimento a Corigliano Rossano ha sollevato preoccupazioni riguardo alla capacità della Calabria di attrarre capitali esterni. Tuttavia, secondo Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, si tratta di un’eccezione piuttosto che di una regola. “In Calabria lavorando con successo numerose aziende di rilievo”, ha dichiarato Ferrara in una intervista al giornalista Antonio Ricchio di Gazzetta del Sud, citando lo stesso insediamento di Baker Hughes a Vibo Valentia come esempio.

La causa principale del ritiro è da ricercare nel contesto sfavorevole creato da un ricorso contro l’investimento presentato al Presidente della Repubblica. Nonostante ciò, sia la Regione che la comunità locale avevano manifestato un forte sostegno all’investimento, dimostrando quanto sia sentito il tema della creazione di opportunità di lavoro. Ferrara ha sottolineato l’importanza di concentrarsi su soluzioni concrete per attrarre nuovi capitali.

Margini di ritorno per Baker Hughes?

Sebbene non ci sia certezza che Baker Hughes possa essere convinto a tornare sui propri passi, Ferrara spera che ci siano margini di trattativa per un ripensamento. L’investimento della multinazionale, infatti, si inserirà perfettamente nella pianificazione europea per lo sviluppo delle tecnologie strategiche, rappresentando un’opportunità importante per la Calabria. Tale investimento, secondo Ferrara, potrebbe rafforzare il ruolo della regione nel panorama industriale, contribuendo a creare posti di lavoro e a dare l’esempio positivo che il territorio necessita.

Evitare l’effetto domino

Il rischio che il ritiro di Baker Hughes possa generare un effetto domino su altri potenziali investitori è concreto, ma Ferrara sostiene che si sta lavorando per evitarlo. La Regione Calabria è impegnata nella riqualificazione delle aree industriali e dei relativi servizi, come dimostra la recente creazione dell’Agenzia per lo sviluppo delle aree industriali e per l’attrazione degli investimenti. Inoltre, con il nuovo coordinamento dell’Unità di missione della Zes Unica , affidato a Giuseppe Romano, si spera di semplificare e accelerare le procedure amministrative legate agli investimenti, rendendo la Calabria una destinazione più attrattiva per i capitali stranieri.

Agenda Calabria e competitività

Un altro elemento importante è il programma “Agenda Calabria” , che ha visto una grande partecipazione da parte delle imprese locali ai bandi pubblici dedicati al miglioramento della competitività. Ferrara ha definito questo programma un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, con bandi lanciati tramite Fincalabra per sostenere le imprese locali.

Unindustria Calabria giudica positivamente le misure adottate dal governo regionale, evidenziando un’interlocuzione costruttiva e basata su una leale collaborazione. “Le misure stanno producendo effetti positivi”, ha affermato Ferrara, confermando che il dialogo con la Regione è solido e orientato a risultati concreti.

Redazione

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