La gestione dell’acquedotto e della rete distributiva dei Laghi di Sibari entro quindici giorni passeranno da AssoLaghi al Comune di Cassano all’Ionio divenendo pubbliche. È questo il principale effetto dell’ordinanza emanata dal Sindaco Giovanni Papasso, in mattinata, e preceduta da una delibera di giunta. Un atto che va a sanare una anomalia che continuava ad essere tale nonostante il referendum del 2011 che sanciva che l’acqua dovesse essere un bene esclusivamente pubblico.
«Con questo atto ufficiale – ha concluso il sindaco Papasso – si procede di pari passo a Marina (dove è necessario un intervento più consistente) e ai Laghi di Sibari (con un intervento meno consistente) per far arrivare all’acqua potabile anche nelle abitazioni di quelle persone che hanno investito nelle case vacanze. È questo il nostro unico e solo obiettivo: non c’è nessun retropensiero ma solo la volontà e l’esigenza di guardare con oculatezza e l’obiettività di guardare al territorio cassanese come ad una cosa unica ma avendo sempre un occhio di riguardo per questo complesso meraviglioso che, per di più, confina con il Parco e il Museo archeologico nazionale della Sibaritide e l’area naturalistica della Foce del Creati-Area Sic e sito Natura 2000. Nutro vive speranze e ho fiducia – aggiungo infine – che se, come promesso, il Presente Roberto Occhiuto e la Regione Calabria finanzieranno il nostro studio di fattibilità preparato nei mesi scorsi per rifare tutti i sottoservizi di Marina di Sibari, tra cui anche l’impianto che porterà l’acqua nelle case di Marina stessa, ci impegniamo nella conseguente definizione del progetto esecutivo, a rimodulare la spesa e utilizzare una parte dei fondi per inserire nella stessa anche il rifacimento/ammodernamento dell’acquedotto e della rete distributiva dei Laghi di Sibari. In questo modo i due villaggi cammineranno di pari passo nel loro destino che vede la necessaria risoluzione della problematica dell’acqua potabile».
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