A Palazzo dei Bruzi è stato ufficialmente siglato il protocollo d’intesa tra il Comune di Cosenza e la sezione provinciale della LIPU di Rende, finalizzato alla salvaguardia di rondini, balestrucci e rondoni. L’accordo, approvato dalla Giunta nei mesi scorsi, avvia una collaborazione strategica per la protezione della biodiversità urbana e la promozione di una convivenza armonica tra le attività umane e le specie selvatiche.
All’incontro hanno presenziato il Sindaco Franz Caruso, il Responsabile provinciale della LIPU Roberto Santopaolo, l’Assessore al Benessere e ai diritti degli animali Veronica Buffone, il dirigente del Settore Ambiente Giovanni Ramundo e la Presidente dell’Associazione “Liberi di Volare” Calabria, Amanda Alajmo.
I punti chiave della convenzione
L’intesa istituisce un tavolo permanente di coprogrammazione per pianificare interventi concreti sul territorio. Tra i principali impegni presi dalle parti figurano:
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Integrazione dei Regolamenti Edilizi: Il Comune promuoverà norme e pratiche edilizie compatibili con la tutela dei siti di nidificazione, applicando controlli specifici durante i cantieri, in particolare nei periodi riproduttivi.
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Nidi Artificiali e Sensibilizzazione: Sarà favorita l’installazione di nidi artificiali sugli edifici pubblici e privati, accompagnata da campagne d’informazione per cittadini e professionisti del settore edile.
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Supporto Tecnico e Monitoraggio: La LIPU fornirà consulenza scientifica, monitorerà le colonie urbane e realizzerà percorsi di educazione ambientale nelle scuole.
Cosenza vanta una rilevanza fondamentale a livello nazionale ed europeo per la presenza del Rondone maggiore. Questa specie svolge un ruolo ecologico cruciale nel controllo dei parassiti urbani: un singolo esemplare può infatti catturare tra i 10.000 e i 15.000 insetti alati al giorno, riducendo significativamente la presenza di mosche e zanzare.
Nasce a Cosenza la prima “Swift Tower” d’Italia
In concomitanza con la firma del protocollo, è stata annunciata la futura realizzazione della prima “Swift Tower” in Italia. Il progetto, finanziato dall’imprenditore e mecenate Federico Morabito, mira a contrastare la perdita di centinaia di nidiacei registrata ad ogni stagione riproduttiva.
Ispirata all’opera dell’artista britannico Will Nash a Shalford, la struttura consisterà in una torre alta 10 metri dotata di 45 cassette nido nella sezione superiore. L’opera si configurerà come un esempio di arte pubblica funzionale, unendo utilità ecologica e valorizzazione urbana.
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