La città di Cosenza e l’intera comunità accademica calabrese piangono la scomparsa di Marta Petrusewicz, storica di fama internazionale e figura di primo piano della vita culturale regionale. Con una nota ufficiale, il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha espresso il profondo dolore dell’Amministrazione comunale, ricordando il legame indissolubile tra la studiosa polacca e la sua terra d’adozione.
Il profilo: un impegno tra accademia e istituzioni
Marta Petrusewicz ha rappresentato per decenni un punto di riferimento presso l’Università della Calabria, dove ha coniugato l’alto rigore scientifico con un costante impegno civile. Il suo lavoro di ricerca ha offerto prospettive innovative sulla storia del Sud Italia, sottraendo il Mezzogiorno a logiche di marginalità e restituendogli una complessa profondità storica.
Oltre all’eccellenza accademica, il sindaco Caruso ha voluto sottolineare le qualità umane della studiosa, definendola una donna «libera, generosa e coraggiosa», la cui presenza nelle istituzioni ha contribuito in modo determinante alla crescita sociale e culturale del territorio calabrese.
Il messaggio del sindaco
«La Calabria perde una figura straordinaria», ha dichiarato il primo cittadino, ponendo l’accento sulla capacità della Petrusewicz di analizzare la realtà meridionale con uno «sguardo lucido e appassionato». Caruso ha poi esteso il cordoglio della città ai familiari, ai colleghi e alla vasta platea di studenti e amici che ne hanno condiviso il percorso.
Secondo l’Amministrazione bruzia, l’eredità intellettuale di Marta Petrusewicz resterà un patrimonio vivo per la regione: la sua «intelligenza acuta» e la sua «voce critica» continueranno a rappresentare un modello di riferimento per la cittadinanza e per il mondo della cultura.