La Casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza sarà oggetto di un immediato intervento di adeguamento strutturale. Su disposizione del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Stefano Carmine De Michele, e a seguito dell’annuncio del Sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, è stata infatti ordinata la rimozione dei pannelli in plexiglass installati sulle finestre dell’istituto.
L’atto ha ricevuto il pieno sostegno del Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, il quale ha definito la misura un passo necessario per migliorare le condizioni di vivibilità all’interno della struttura e per garantire il rispetto della dignità della persona. Il Primo Cittadino ha inoltre espresso un riconoscimento per la sensibilità istituzionale dimostrata dal Governo e per il tempestivo interessamento del senatore Fausto Orsomarso, che ha formalizzato una problematica sollevata da tempo da diverse realtà locali.
L’impegno del Comune sul fronte dei diritti
La tutela dei diritti delle persone private della libertà personale rappresenta un tema centrale per l’Amministrazione comunale di Cosenza. Tra i principali provvedimenti adottati in questa direzione figura l’istituzione, tra i primi comuni in Italia, del Garante comunale dei diritti delle persone detenute, una figura cardine per il monitoraggio continuo della qualità della vita all’interno del penitenziario cittadino.
In linea con la propria esperienza istituzionale e professionale nel campo del diritto penale, il Sindaco Caruso ha ribadito come l’efficacia e il valore di un sistema democratico si riflettano direttamente sulla capacità dello Stato di preservare i diritti fondamentali dei cittadini ristretti.
Sovraffollamento e funzione rieducativa della pena
L’intervento al “Sergio Cosmai” riapre il dibattito sulla necessità di monitorare costantemente le criticità del sistema carcerario, con particolare riferimento al sovraffollamento e alle carenze strutturali degli edifici. Secondo le linee guida dell’Amministrazione locale, la sicurezza pubblica e l’umanità del trattamento devono procedere di pari passo, nel pieno rispetto dell’articolo 27 della Costituzione italiana, che assegna alla pena una funzione prettamente rieducativa e di reinserimento sociale.
La rimozione delle barriere in plexiglass viene dunque considerata un esempio concreto di come il dialogo e la collaborazione sinergica tra diversi livelli istituzionali, superando le logiche di appartenenza politica, possano produrre risultati tangibili a beneficio della comunità e dei diritti umani.
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