Reddito delle famiglie a 11,3 miliardi: la provincia di Cosenza traina la crescita calabrese

Nonostante il divario con il Nord, il Cosentino registra un incremento della ricchezza pro-capite. La Calabria è la seconda regione italiana per tasso di crescita nel 2024

La provincia di Cosenza si conferma il principale polo economico della Calabria per volume di ricchezza prodotta dalle famiglie. Secondo l’ultimo report di Unioncamere e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, il reddito complessivo dei nuclei familiari cosentini ha raggiunto gli 11 miliardi e 381,68 milioni di euro. Un dato che pone il territorio in cima alla classifica regionale per massa monetaria, distaccando sensibilmente Reggio Calabria (8,3 miliardi) e Catanzaro (6,1 miliardi).

Il profilo del reddito pro-capite

Sebbene la provincia detenga il primato volumetrico in regione, l’analisi del reddito disponibile pro-capite per famiglia attesta il dato cosentino a 16.988,81 euro. Una cifra che, pur posizionandosi al di sopra delle realtà di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone, evidenzia ancora la distanza con il capoluogo regionale, Catanzaro, dove la media pro-capite è di circa 18.029 euro.

Calabria a due velocità: crescita record e divario strutturale

Il dato più significativo che emerge dal report riguarda la dinamica di crescita. Nel 2024, la ricchezza totale delle famiglie calabresi è aumentata del 3,46% rispetto all’anno precedente (per un valore complessivo di 30,8 miliardi di euro). Si tratta dell’incremento percentuale più alto d’Italia dopo quello della Sicilia (3,95%).

Questa spinta del Mezzogiorno (+3,38%) supera la media del Centro-Nord (+2,84%), segnale di una reattività economica importante, che tuttavia non basta a colmare il gap storico: il reddito disponibile nelle regioni meridionali resta infatti inferiore del 23% rispetto alla media nazionale e del 50% rispetto alle aree più ricche del Settentrione, come Milano (36.187 euro) o Bolzano (32.679 euro).

Impatti sul sistema produttivo locale

La fragilità del reddito pro-capite calabrese, stabilizzato su una media regionale di 16.795 euro, continua a rappresentare un limite per lo sviluppo. La limitata capacità di spesa delle famiglie si riflette direttamente sulla propensione agli investimenti delle imprese locali e sulla solidità dell’intero sistema economico regionale. Tuttavia, la capacità di Cosenza di generare oltre 11 miliardi di ricchezza complessiva pone la provincia come attore fondamentale per le future politiche di coesione e rilancio dei consumi.

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