A nove mesi dall’insediamento della giunta guidata da Sandro Principe, eletto nel maggio 2025 con quasi il 59% dei consensi, il movimento Laboratorio Civico interviene con una dura analisi sull’operato dell’amministrazione. Secondo la forza politica che fa riferimento all’ex primo cittadino Marcello Manna, lo slancio iniziale e le promesse di partecipazione si sarebbero scontrate con una realtà fatta di disagi strutturali e scollamento sociale.
L’emergenza mobilità e l’impatto economico
Il punto centrale della critica riguarda la nuova organizzazione della viabilità, definita da Laboratorio Civico come la causa principale della trasformazione di Rende in un «esperimento di traffico permanente». Se storicamente la città si distingueva per una mobilità fluida e strade scorrevoli, oggi diversi nodi urbani risulterebbero costantemente congestionati.
Questa situazione, secondo la nota, starebbe producendo effetti a catena negativi:
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Crisi del commercio: Gli operatori economici di diverse zone segnalano crescenti difficoltà operative e cali di affluenza legati ai blocchi stradali.
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Impatto ambientale: L’incremento dei tempi di percorrenza ha generato un aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico.
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Degrado della qualità della vita: Quella che era una “normalità” invidiabile per un centro del Sud sembra oggi un ricordo sostituito da code e rallentamenti.
Il nodo del metodo politico e della partecipazione
Oltre ai problemi tecnici, Laboratorio Civico solleva una questione di metodo democratico. Se durante la campagna elettorale al Cinema Garden le parole d’ordine erano “partecipazione” e “ascolto”, la pratica amministrativa odierna racconterebbe una storia diversa.
«Le decisioni vengono prese nelle stanze del Palazzo e il confronto, quando avviene, è solo successivo e formale», accusa il movimento. «Residenti e commercianti lamentano una difficoltà sistematica nell’interloquire con l’amministrazione, percependo un muro tra le istituzioni e le reali esigenze del territorio».
Conclusioni e prospettive
Il bilancio tracciato dall’opposizione extra-consiliare è netto: lo scarto tra la retorica della “comunità” e la realtà della “coda” evidenzierebbe un fallimento politico. Per Laboratorio Civico, governare non può limitarsi al successo elettorale, ma richiede la coerenza nel mantenere gli impegni assunti con i cittadini, specialmente su temi vitali come la vivibilità urbana e il sostegno all’economia locale.
