Con l’ordinanza n. 14656 del 13 marzo, l’Amministrazione Comunale di Rende ha disposto il divieto di utilizzo dell’acqua erogata da due fontane pubbliche situate nel Centro Storico: nello specifico, i punti di prelievo adiacenti alla Chiesa della Pietà e alla Chiesa dell’Assunta.
Il provvedimento si è reso necessario in seguito alla nota trasmessa dall’ASP il 9 marzo scorso, la quale ha evidenziato il mancato rispetto dei parametri di potabilità previsti dalla normativa vigente. Al fine di tutelare la salute pubblica, il Comune ha immediatamente allertato Sorical, gestore delle reti idriche, per avviare le verifiche tecniche di competenza.
Limitazioni e modalità d’uso
In attesa dei nuovi campionamenti programmati per lunedì 16 marzo, l’autorità comunale ha stabilito precise restrizioni. L’acqua dei due fontanini in oggetto non deve essere utilizzata per:
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Uso alimentare (bevanda, preparazione e lavaggio di cibi);
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Igiene orale;
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Lavaggio di stoviglie, utensili da cucina e oggetti per l’infanzia (biberon, contenitori pappe).
Resta invece consentito l’impiego per la pulizia dei locali, il funzionamento degli impianti sanitari e l’igiene della persona (fatte salve le esclusioni sopra indicate). È stato inoltre disposto che l’acqua venga lasciata scorrere per favorire un prelievo quanto più obiettivo possibile in vista delle analisi imminenti.
Indagini in corso e revoca del divieto
L’Amministrazione ha già incaricato una società specializzata per condurre indagini approfondite sulla rete, volte a individuare le cause del disservizio. Il monitoraggio proseguirà costantemente nei prossimi giorni: l’Ordinanza 14656 resterà in vigore fino a quando i nuovi esiti dei laboratori non certificheranno il ripristino degli standard di potabilità, consentendo così la revoca formale del divieto.