Elezioni provinciali Cosenza: Giuseppe Ciacco denuncia il “trasversalismo” nel centrosinistra

Il consigliere del PD attacca duramente la gestione interna del partito dopo la sconfitta di Franz Caruso e punta il dito contro i presunti accordi sottobanco

Il risultato delle recenti elezioni provinciali di Cosenza continua a generare forti scosse telluriche all’interno del Partito Democratico. Giuseppe Ciacco, neoeletto consigliere provinciale e membro del Consiglio comunale bruzio, ha rilasciato una dura analisi sulla sconfitta del candidato alla presidenza Franz Caruso, vinta da Faragalli per il centrodestra.

L’accusa di “soccorso rosso” e trasversalismo

Secondo Ciacco, l’esito del voto non sarebbe il frutto di una naturale dinamica democratica, bensì di una “metastasi politica” interna al centrosinistra, definita esplicitamente come trasversalismo. Il consigliere sostiene che una parte del PD avrebbe agito per favorire il sistema di potere della destra calabrese attraverso scambi di favori e compromessi, anziché esercitare il proprio ruolo di opposizione.

“In un contesto di normale democrazia — afferma Ciacco — la gestione uscente sarebbe stata sanzionata dagli elettori”, citando un indebitamento dell’Ente stimato tra gli 85 e i 120 milioni di euro. Il fallimento del progetto di alternativa sarebbe dunque da imputare a un cosiddetto “soccorso rosso”: un tradimento interno operato nel segreto dell’urna da chi avrebbe preferito logiche clientelari all’unità della coalizione.

L’analisi del voto e il precedente del 2022

I numeri citati da Ciacco evidenziano uno scarto minimo: Franz Caruso ha mancato l’elezione per circa 1300 voti ponderati, una cifra che corrisponde al voto di appena quattro consiglieri di grandi centri urbani come Cosenza, Rende o Corigliano-Rossano.

Il consigliere del PD traccia un parallelo con quanto accaduto nel 2022: se allora la coalizione si presentò divisa, in questa tornata — nonostante la candidatura unitaria — si sarebbe fatto ricorso a “metodi sottobanco” per sabotare il risultato.

Appello alla “bonifica” del partito

L’attacco di Ciacco si sposta poi sulla gestione del Partito Democratico, criticando aspramente coloro che, dopo aver orchestrato il presunto sabotaggio, chiedono ora conto della sconfitta per scopi di potere personale. La conclusione è un appello perentorio al rinnovamento: per Ciacco è giunto il momento di una “bonifica” radicale del centrosinistra cosentino, al fine di estirpare logiche trasformiste e ridare dignità all’azione politica del partito.

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