Cresce a Cosenza la rete dei comitati di quartiere: verso il riconoscimento ufficiale

Da Spirito Santo alle periferie di Donnici, le associazioni territoriali chiedono l'inserimento nello Statuto comunale e un confronto diretto con il sindaco Caruso

Si intensifica a Cosenza il fenomeno dell’associazionismo territoriale. Quello che era nato come un esperimento isolato nel quartiere Spirito Santo – con una storicità che risale al 1984 – sta contagiando l’intera area urbana e le frazioni, delineando una nuova geografia della partecipazione cittadina che punta ora a una legittimazione istituzionale.

La mappatura del fermento cittadino

Il panorama dei comitati si è arricchito recentemente di nuove realtà:

  • Area Centro-Sud: Oltre allo storico nucleo di piazza Spirito Santo guidato da Giannino Dodaro, si segnala una forte attivazione tra piazza Riforma e i Rivocati, dove convivono due distinti raggruppamenti.

  • Area Nord: Attivo il comitato di via Panebianco, che vede tra i promotori l’ex assessore Davide Bruno e che si è fatto portavoce della richiesta di inserire tali organismi nello Statuto comunale.

  • Frazioni: Particolarmente dinamica la situazione a Donnici. Mentre a Donnici Superiore è stato ufficializzato il comitato presieduto da Francesco Intrieri (coadiuvato dal vice Mario Arcuri), altre formazioni starebbero nascendo nell’area di Donnici Inferiore, inclusa una realtà promossa dal consigliere Francesco Spadafora.

  • Zone strategiche: Si registra mobilitazione anche nell’area via 24 Maggio-Autolinee, con il coinvolgimento di figure note della politica locale come Civitelli e Catera.

L’iter istituzionale e l’assemblea di via Carducci

Il sindaco Franz Caruso ha già espresso un’apertura di massima verso il riconoscimento formale di questi organismi. Il passaggio chiave sarà l’integrazione dei comitati all’interno dello Statuto del Comune di Cosenza, mossa che trasformerebbe queste realtà spontanee in interlocutori stabili dell’amministrazione.

Per coordinare l’azione e definire una linea comune, Giannino Dodaro ha convocato per venerdì alle 17:30, presso il centro polifunzionale di via Carducci, una prima assemblea generale.

Un manifesto per i cittadini

L’obiettivo dell’incontro è duplice: monitorare l’avanzamento dell’iter burocratico per il riconoscimento e gettare le basi per un coordinamento unitario. Nonostante la presenza di figure politiche, i promotori tengono a precisare la natura civica dell’iniziativa. Il “manifesto” in fase di redazione viene definito un documento programmatico volto esclusivamente alla tutela degli interessi dei residenti e alla risoluzione delle criticità urbane, mantenendo una posizione di autonomia e vigilanza critica nei confronti dell’esecutivo di Palazzo dei Bruzi.

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