Il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha disposto la sospensione ufficiale di Roberto Sacco dalla carica di consigliere comunale. Il provvedimento amministrativo, atto dovuto in seguito alle vicende giudiziarie che hanno colpito l’esponente politico, è stato formalmente trasmesso alla Segretaria Generale del Comune, Virginia Milano.
L’assise municipale bruzia sarà chiamata a prendere atto della decisione durante la prima seduta utile. Restano tuttavia da chiarire i margini normativi relativi all’esercizio del diritto di voto per le elezioni provinciali previste per la prossima domenica: si attende di capire se Sacco potrà esprimere la propria preferenza tramite modalità surrogate o per procura.
Il quadro giudiziario
La misura prefettizia scaturisce dall’ordinanza di custodia cautelare che ha recentemente interessato il vicepresidente del Consiglio comunale. Sacco, attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, era stato inizialmente trasferito presso la casa circondariale di via Popilia su ordine dell’ufficio GIP, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, guidata dal Procuratore Capo Vincenzo Capomolla.
Le accuse contestate, che configurano un quadro di gravi indizi di colpevolezza secondo l’impostazione degli inquirenti, riguardano i reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Si precisa che tali ipotesi investigative dovranno essere confermate o smentite nelle successive fasi del procedimento penale, attraverso il necessario contraddittorio tra le parti.