Il Comune di Rende ha disposto la sospensione immediata delle attività di pubblico spettacolo per un locale del territorio, a seguito di gravi criticità riscontrate in materia di sicurezza e prevenzione incendi. Il provvedimento (Ordinanza contingibile e urgente n. 33 del 12/02/2026) recepisce gli esiti delle verifiche effettuate dal Comando dei Vigili del Fuoco e dalle Forze dell’Ordine.
L’iter dei controlli
L’intervento odierno rappresenta l’atto conclusivo di un’azione coordinata iniziata lo scorso 24 gennaio, quando la Polizia Locale di Rende e i Carabinieri avevano effettuato controlli a tappeto in diverse attività pubbliche della città. In quella circostanza, il locale in questione era stato sanzionato per la mancanza di una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) idonea allo svolgimento di una festa in corso.
Il successivo sopralluogo tecnico dei Vigili del Fuoco, avvenuto il 6 febbraio, ha confermato un quadro di irregolarità amministrative e strutturali.
Le criticità rilevate
Il verbale dei tecnici ha evidenziato numerosi punti critici, tra cui:
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Assenza di titoli autorizzativi specifici per il pubblico spettacolo ai fini antincendio.
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Mancata conformità degli impianti: assenza delle Dichiarazioni di Conformità (Di.Co.) e del Registro dei Controlli Antincendio.
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Carenze strutturali e di sicurezza: illuminazione d’emergenza non funzionante sulle scale d’accesso, presenza di carichi sospesi (casse acustiche) privi di certificazione tecnica e personale non adeguatamente formato per il rischio antincendio elevato.
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Irregolarità documentali relative alla reazione al fuoco dei materiali di allestimento.
Le disposizioni dell’ordinanza
Sulla base dei rilievi, l’autorità comunale ha stabilito il divieto assoluto di svolgere spettacoli o eventi che prevedano affollamento di pubblico fino all’ottenimento del parere favorevole della commissione competente e alla regolarizzazione della Scia antincendio. In particolare, la “sala concerti” resterà inibita all’uso fino alla messa in sicurezza dei carichi sospesi.
L’attività potrà proseguire esclusivamente come pubblico esercizio (bar), rispettando tuttavia un limite massimo di 50 occupanti (inclusi i dipendenti) e previa riparazione immediata del sistema di illuminazione delle vie d’esodo. Le restrizioni rimarranno in vigore fino al totale adempimento delle prescrizioni di sicurezza.