Cosenza in Festa: 450 anni di protezione e fede sotto lo sguardo della Madonna del Pilerio

Tra fede e storia: la città celebra i 450 anni dal miracolo della peste con il Patriarca di Gerusalemme e il rinnovo del voto civico

Oggi, 12 febbraio 2026, Cosenza si ferma per onorare la sua Santa Patrona, la Madonna del Pilerio. Non è una ricorrenza come le altre: quest’anno la città celebra il 450° anniversario della liberazione dalla peste del 1576, un evento che ha segnato indelebilmente il legame tra il popolo cosentino e la Vergine.

Per l’occasione, l’icona originale è tornata nel cuore della navata della Cattedrale. È stata infatti ricollocata davanti al pilastro storico dove, secoli fa, apparve il segno prodigioso (la macchia scura sul volto della Vergine, simile ai bubboni della peste) che annunciò la fine dell’epidemia.

A rendere ancora più solenne il 2026 è un’altra ricorrenza: il cinquantenario del restauro dell’opera, autorizzato nel 1976 dal compianto Vescovo Enea Selis, che ha permesso di preservare la bellezza e l’integrità del sacro dipinto per le generazioni future.

Il momento culminante della giornata è la Santa Messa, impreziosita quest’anno dalla presenza del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme. La sua partecipazione conferisce un respiro universale alla festa, unendo idealmente la città dei Bruzi alla Terra Santa.

Come da tradizione, il sindaco Franz Caruso rinnoverà il rito dell’offerta del cero votivo, un gesto che simboleggia l’affidamento della città e delle sue istituzioni alla protezione materna di Maria.

Le celebrazioni odierne rappresentano il culmine del settenario intitolato “Quattrocentocinquant’anni di cura materna”, un percorso di catechesi e meditazione che ha coinvolto le diverse foranie della diocesi. Nel pomeriggio, la venerata immagine varcherà la soglia del Duomo per essere portata in processione tra le vie cittadine. Un cammino di fede che non è solo rievocazione storica, ma una testimonianza viva di una comunità che, oggi come nel 1576, si ritrova unita sotto il mantello della sua protettrice.

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