Cosenza, piano da 1,3 milioni per il Planetario: verso la riapertura della struttura di Gergeri

Il finanziamento, legato a progetti di efficientamento energetico, permetterà il ripristino dei macchinari danneggiati e la messa in sicurezza dell'area

Dopo anni di inattività e degrado, si profila un concreto piano di recupero per il Planetario “Giovan Battista Amico”. La struttura di Gergeri, rimasta chiusa sin dall’inizio dell’emergenza pandemica e successivamente colpita da atti vandalici, potrebbe presto tornare a essere il polo d’attrazione scientifica e turistica per cui era stata concepita.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso, ha annunciato lo stanziamento di circa 1,3 milioni di euro destinati alla riqualificazione del sito. I fondi, derivanti da un più ampio progetto di efficientamento energetico degli edifici comunali, saranno impiegati per interventi strutturali e tecnologici di fondamentale importanza.

Interventi previsti e contrasto al vandalismo

Il piano di recupero prevede il ripristino delle cupole e dei macchinari astronomici – tra cui il telescopio principale, pesantemente danneggiato dalle incursioni degli ultimi anni – oltre all’installazione di pannelli fotovoltaici e al rifacimento degli arredi interni.

L’assessore Francesco De Cicco, nel corso di un recente bilancio dell’attività amministrativa, ha sottolineato come la macchina comunale sia già operativa per invertire la rotta di quello che rischiava di diventare un simbolo di spreco urbano. Oltre ai lavori di pulizia straordinaria già effettuati nelle aree esterne, è stato predisposto un nuovo sistema di videosorveglianza per prevenire ulteriori danneggiamenti e garantire la sicurezza del complesso, situato a breve distanza dal Ponte di Calatrava.

Prospettive per il territorio

La riattivazione del Planetario rappresenta un passaggio chiave per il rilancio del quartiere Gergeri e per l’offerta didattica regionale. Prima della chiusura, la struttura vantava un flusso costante di studenti, ricercatori e appassionati provenienti da tutto il Sud Italia. Con il nuovo finanziamento, l’obiettivo è restituire alla città un “fiore all’occhiello” della divulgazione scientifica, capace di integrarsi con il panorama architettonico del centro storico e delle opere contemporanee limitrofe.

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