L’impegno dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano verso la realtà penitenziaria si consolida attraverso nuove iniziative concrete. Dopo la celebrazione della messa di Natale officiata dall’Arcivescovo Giovanni Checchinato presso la Casa Circondariale “Sergio Cosmai”, la Chiesa locale annuncia l’avvio di un iter formativo specialistico denominato “Avviciniamoci al carcere”.
Il percorso formativo
Il progetto, nato dalla sinergia tra la Caritas diocesana e l’Usmi Calabria (Unione Superiori Maggiori d’Italia), è rivolto a religiose e volontari già attivi o intenzionati a operare nel contesto detentivo. Gli incontri si terranno presso la Sala Nolè della Curia Arcivescovile secondo il seguente calendario:
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Sabato 24 gennaio (ore 9:30-12:30): “Uno sguardo al carcere dal di dentro”. Focus sull’organizzazione interna, la distribuzione dei ruoli e le attività trattamentali (scuola, laboratori, lavoro e assistenza spirituale).
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Sabato 21 febbraio (ore 9:30-12:30): “Uno sguardo al carcere dall’esterno”. Approfondimento sulle figure istituzionali e associative che gravitano attorno alla detenzione, come i Magistrati di Sorveglianza e l’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE).
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Sabato 21 marzo (ore 9:30-12:30): “Spazio di impegno per religiose e volontari”. Analisi del ruolo del laicato e della vita consacrata nelle dinamiche intra ed extra-murarie.
Inclusione e lavoro: il progetto “Custodire e coltivare”
Parallelamente alla formazione, la Caritas diocesana prosegue le attività del programma “Custodire e coltivare”. L’intervento, che si concluderà nei prossimi mesi, è frutto di un protocollo d’intesa con l’UEPE e mira a favorire il reinserimento sociale e professionale dei detenuti attraverso il settore agricolo, individuato come ambito privilegiato per lo sviluppo di nuove opportunità occupazionali e percorsi di riscatto personale.