In merito alle recenti manifestazioni di solidarietà e alla raccolta firme avviata a sostegno della Casa del Gelso, storica sede della missione dei Padri Gesuiti sul territorio, l’Amministrazione comunale di Rende guidata dal sindaco Sandro Principe ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione e fare luce sulla vicenda.
L’Ente ha espresso pieno apprezzamento per l’opera svolta dai religiosi, sottolineandone il valore spirituale, culturale e sociale profuso negli anni. Tuttavia, la giunta ha tenuto a precisare che, allo stato attuale, non sussistono elementi che giustifichino i timori relativi a un presunto allontanamento della comunità.
Il chiarimento dell’Amministrazione
Secondo quanto comunicato dai vertici comunali, agli uffici competenti non sarebbe giunta alcuna segnalazione o richiesta di intervento urbanistico riguardante l’area che ospita la struttura. Di conseguenza, l’Amministrazione ha smentito categoricamente l’ipotesi di uno “sfratto” o di azioni volte a pregiudicare la permanenza dei Gesuiti.
Pur ribadendo che l’Ente pubblico non ha facoltà di intervenire sulle decisioni che i legittimi proprietari assumono in merito ai propri beni immobili, la nota evidenzia come il clima di allarme mediatico risulti, allo stato dei fatti, privo di un riscontro burocratico concreto.
Una mobilitazione definita “non necessaria”
Pur definendo la mobilitazione popolare come un gesto “nobile” che testimonia il legame della cittadinanza con l’istituzione religiosa, il Comune di Rende la ritiene superflua in assenza di minacce reali. L’auspicio formulato dai rappresentanti istituzionali è che la tensione sociale possa rientrare rapidamente, ripristinando un clima di serenità attorno alla Casa del Gelso e alla sua missione solidale.