Una lite tra vicini finita nel sangue, alimentata da vecchi rancori mai sopiti. È questa la pista principale seguita dagli inquirenti per l’omicidio di Luca Carbone, il pizzaiolo di 47 anni freddato nella sua auto nella serata del 13 gennaio. Poche ore dopo il delitto, la svolta: i Carabinieri hanno sottoposto a fermo un vicino di casa della vittima, il 66enne Francesco De Grandis.
Il corpo di Carbone è stato rinvenuto all’interno della sua vettura, parcheggiata in uno spiazzo condominiale sotto la sua abitazione. Il 47enne sedeva al posto di guida con lo sportello ancora aperto, segno di un attacco improvviso che non gli ha lasciato scampo.
Sul luogo del delitto, i militari dell’Arma hanno recuperato tre bossoli a terra, a breve distanza dal veicolo. La posizione dei reperti ha immediatamente suggerito una traiettoria precisa: i colpi non sarebbero stati esplosi da distanza ravvicinata, bensì dall’alto.
Seguendo la traiettoria balistica, i sospetti si sono concentrati su una palazzina adiacente allo spiazzo. Le indagini hanno portato i Carabinieri a bussare alla porta di un appartamento al quinto piano, dove risiede De Grandis.
Durante la perquisizione, gli investigatori hanno rinvenuto una pistola e un fucile, entrambi regolarmente detenuti dall’uomo. Messo alle strette, il 66enne ha ceduto, ammettendo le proprie responsabilità ma fornendo una giustificazione che ora è al vaglio degli inquirenti.
“Volevo solo intimidirlo”, avrebbe dichiarato De Grandis durante l’interrogatorio, sostenendo che l’intenzione non fosse quella di compiere un omicidio, ma di dare una “lezione” al vicino a causa di vecchie ruggini legate alla convivenza nel complesso residenziale. Una tesi, quella dell’intimidazione finita in tragedia, che dovrà scontrarsi con la precisione dei colpi esplosi dal quinto piano.
Al momento, l’uomo si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio. Le armi sono state sequestrate per gli accertamenti balistici che dovranno confermare se sia stata proprio la pistola ritrovata nell’abitazione a spezzare la vita di Luca Carbone.