Una risposta corale all’insegna dell’altruismo ha caratterizzato il recente Galà di Beneficenza natalizio, promosso dal Rotary International e dall’Inner Wheel. L’evento, ospitato presso il Museo Multimediale di Piazza Bilotti, ha fatto registrare numeri record: circa 500 presenze e oltre 800 biglietti venduti, per una raccolta complessiva che sfiora i 18.000 euro.
Destinazione dei fondi e impatto sociale
Al netto delle minime spese di gestione, l’intero ricavato sarà devoluto a scopi umanitari secondo una ripartizione prestabilita. Il 40% della somma finanzierà i programmi globali della Fondazione Rotary, con particolare attenzione alla lotta contro la poliomielite, all’alfabetizzazione e alla fornitura di presidi medici nelle aree sottosviluppate. Il restante 60% rimarrà invece sul territorio provinciale, destinato a progetti locali che i presidenti dei club coinvolti definiranno a breve.
L’iniziativa si inserisce in un solco di continuità con l’evento estivo, che aveva permesso di raccogliere 9.000 euro. Tale somma verrà consegnata ufficialmente il prossimo 12 febbraio a Rende al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, destinata al sostegno dei bambini della Striscia di Gaza.
Una sinergia territoriale senza precedenti
Il coordinamento della serata è stato curato da Sergio Mazzuca, presidente del Rotary Club Rende, affiancato da una vasta rete di club partner: Cosenza Nord, Paola Medio Tirreno Cosentino, Cosenza Telesio, Rogliano Valle del Savuto, Presila Cosenza Est, E-Club Al Mantiàh Calabria, Mendicino Serre Cosentine, Cosenza Sette Colli, Belvedere Alto Tirreno Cosentino e l’Inner Wheel Club di Cosenza.
La riuscita del Galà è stata possibile grazie alla collaborazione tra undici club dell’area urbana, del Savuto e della fascia tirrenica, supportati dal Distretto 2102 e dal Governatore Dino De Marco.
Il contributo dei partner
Determinante è stata la generosità dei gestori del Museo Multimediale, che hanno messo a disposizione i locali a titolo gratuito, e il sostegno di numerosi partner privati (tra cui BCC Mediocrati, Banca Mediolanum e diverse eccellenze del settore orafo), i cui contributi hanno permesso di abbattere i costi organizzativi, massimizzando così l’impatto della donazione.



