Viadotto Cannavino, smentita l’ipotesi chiusura: «I lavori non fermeranno il traffico»

I sindaci di Celico e Rovito rassicurano il territorio dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi: il progetto Anas prevede l'affiancamento della nuova struttura a quella esistente

Nessuna interruzione della viabilità per il viadotto Cannavino. Dopo le preoccupazioni emerse nelle ultime ore tra i cittadini e i pendolari della Sila e della Presila, i sindaci di Celico e Rovito, Matteo Lettieri e Giuseppe De Santis, sono intervenuti per smentire categoricamente l’ipotesi di una chiusura totale dell’infrastruttura.

L’allarme era stato sollevato da alcune dichiarazioni di Ernesto Serra, esponente di Sinistra Italiana Casali del Manco, secondo il quale l’arteria sarebbe rimasta interdetta al traffico per l’intera durata del cantiere destinato alla costruzione del nuovo viadotto. Tuttavia, tale ricostruzione risulta in contrasto con il piano tecnico precedentemente illustrato da Anas.

Il piano d’intervento: affiancamento, non sostituzione

Il progetto dell’ente gestore della rete stradale prevede infatti la tecnica dell’affiancamento: la nuova struttura sarà realizzata parallelamente a quella attuale, consentendo il regolare transito dei veicoli sul vecchio tracciato fino al completamento dell’opera. Questa strategia mira a minimizzare l’impatto su un collegamento vitale per l’economia e la mobilità dei comuni montani.

La posizione dei primi cittadini

Il sindaco di Celico, Matteo Lettieri, ha immediatamente avviato verifiche tecniche per rispondere alle incertezze del territorio. «Le informazioni istituzionali in nostro possesso confermano che i lavori inizieranno a breve, sebbene manchi ancora una data ufficiale, e che non è prevista alcuna sospensione della circolazione», ha chiarito Lettieri.

I primi cittadini hanno inoltre evidenziato come una decisione di tale portata — la chiusura di uno snodo così nevralgico — non potrebbe mai avvenire senza il coinvolgimento e la preventiva consultazione delle amministrazioni locali. Al momento, dunque, il cronoprogramma rimane invariato, garantendo la continuità di un passaggio fondamentale per l’intera area silana.

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