Emergenza idrica nel Cosentino: Natale di scontro tra istituzioni e Sorical

Oltre 30 comuni senz'acqua durante le festività. L'assessore De Cicco attacca la società di gestione; esplode la protesta dei residenti

Una grave crisi idrica sta interessando oltre trenta comuni della provincia di Cosenza, rovinando il clima delle festività per migliaia di residenti. La problematica, esplosa con particolare intensità alla vigilia di Natale, ha innescato una dura polemica politica e istituzionale che vede al centro della contestazione la Sorical, la società responsabile della gestione delle risorse idriche regionali.

L’affondo di Francesco De Cicco A dare voce al malcontento è stato Francesco De Cicco, assessore al Comune di Cosenza e consigliere regionale, il quale ha denunciato pubblicamente la gestione dell’emergenza. Attraverso i propri canali social, De Cicco ha censurato duramente l’operato della società, parlando di un “fallimento” sul piano della prevenzione e della programmazione. Secondo l’esponente politico, la mancanza di interventi anticipatori avrebbe condannato un’intera popolazione a trascorrere le festività in condizioni di estremo disagio igienico e domestico.

La protesta dei cittadini Le dichiarazioni dell’assessore hanno fatto da catalizzatore per centinaia di segnalazioni da parte dei cittadini, esasperati per il perdurare del disservizio. Molti utenti hanno segnalato l’impossibilità di trascorrere la cena della Vigilia nelle proprie abitazioni, lamentando inoltre l’assenza di misure compensative, come l’invio di autobotti nelle zone più critiche, nonostante la criticità fosse nota già nelle ore precedenti.

Oltre al disagio pratico, nel dibattito pubblico è emersa una forte tensione sociale. Molti cittadini hanno minacciato la sospensione del pagamento delle utenze, mentre altri invocano manifestazioni di protesta presso le sedi della società. Non mancano, infine, riflessioni di natura politica che richiamano la Regione Calabria a una maggiore vigilanza sulle nomine e sulla gestione operativa dell’ente idrico.

Le prospettive L’emergenza solleva ancora una volta il tema della fragilità delle infrastrutture idriche nel territorio bruzio e la necessità di una riforma strutturale che garantisca la continuità del servizio, specialmente in periodi di alta richiesta o in concomitanza con le ricorrenze festive.

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