Il salasso dei trasporti per le feste
La questione dei costi esorbitanti per i viaggi di rientro in Calabria in occasione delle festività natalizie e di Capodanno torna prepotentemente al centro dell’attenzione. Le continue segnalazioni da parte di associazioni e singoli utenti trovano conferma nelle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori.
L’analisi comparativa, che ha messo a confronto i prezzi applicati nell’ultima settimana di ottobre con quelli in vigore nel periodo festivo, ha evidenziato picchi di aumento definiti “allarmanti” e potenzialmente speculativi.
Tratte maggiormente colpite: bus e treno
I rincari maggiori si registrano in particolare sul trasporto su gomma e su rotaia, colpendo duramente le tratte che collegano il Nord Italia con la regione calabra, frequentate soprattutto da studenti e lavoratori fuorisede:
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Trasporto Bus: Il costo di un viaggio in autobus sulla tratta Milano-Reggio Calabria durante le festività ha fatto registrare un aumento straordinario del +285% rispetto al costo standard. Anche il viaggio inverso non è esente da rincari, con un incremento del $77\%$.
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Trasporto Ferroviario: Anche il treno mostra un andamento preoccupante. La tratta Torino-Reggio Calabria ha visto un incremento del +195% per il biglietto di andata e dell’$81\%$ per quello di ritorno.
L’appello alle autorità competenti
Federconsumatori sottolinea l’impatto sociale di tale dinamica: “Questi aumenti impediranno a molte persone di trascorrere Natale e Capodanno a casa,” si legge nella nota dell’associazione.
Per questo motivo, l’organizzazione ha annunciato che formalizzerà nuovamente la questione presso le autorità di controllo: l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), Mr. Prezzi (Garante per la sorveglianza dei prezzi) e l’Art (Autorità di regolazione dei trasporti). L’obiettivo è sollecitare verifiche approfondite e l’applicazione di sanzioni contro quelli che vengono definiti “fenomeni speculativi”.