L’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI), insieme a una rete di venti realtà territoriali e numerosi operatori del settore (tra cui avvocati, medici e assistenti sociali), ha sollevato un grido d’allarme denunciando “mancata trasparenza e gravi prassi illegittime” riscontrate nella Commissione territoriale di Crotone e nella Questura di Cosenza in merito alla gestione delle procedure d’asilo.
La denuncia, indirizzata al Ministero dell’Interno, alle Prefetture e alla Commissione nazionale asilo, delinea un quadro critico caratterizzato da attese e rinvii.
Il problema più evidente e pressante riguarda le attese eccessive per accedere alla procedura di asilo. L’ASGI e la rete di sottoscrittori lamentano che gli appuntamenti per l’accesso e la formalizzazione delle domande vengono rinviati fino al 2026.
Questo ritardo paralizzante non solo viola il diritto di accesso alla procedura in tempi ragionevoli, ma lascia i richiedenti in una condizione di limbo e incertezza per un periodo di tempo inaccettabile.
Un altro elemento di grave preoccupazione è la prassi di lasciare avvocati fuori dagli uffici. L’impossibilità per i legali di accedere o di assistere adeguatamente i propri assistiti durante le fasi cruciali della procedura compromette il diritto alla difesa e la trasparenza dell’intero processo.