La Cisl di Cosenza rilancia: serve responsabilità collettiva per sviluppo e coesione

Povertà oltre il 55%, sanità da rafforzare, infrastrutture carenti: Sapia chiede programmazione, dialogo e investimenti mirati

Responsabilità collettiva, crescita, legalità, coesione sociale e lavoro di qualità: sono i pilastri su cui deve fondarsi il rilancio del territorio cosentino secondo Michele Sapia, segretario generale della Cisl di Cosenza, che ha tracciato un quadro chiaro durante l’ultima riunione dell’esecutivo territoriale del sindacato.

Nel suo intervento, Sapia ha sottolineato l’urgenza di costruire un sistema basato sul dialogo, la corresponsabilità e la programmazione condivisa tra istituzioni, parti sociali e realtà produttive, in grado di unire competenze, innovazione e attenzione alla persona. La ricetta proposta punta su una visione integrata dello sviluppo locale, che non può prescindere da investimenti seri, partecipazione e impegno collettivo.

Un dato allarmante è stato posto al centro del dibattito: l’indice di povertà in provincia supera il 55%, una condizione che, secondo Sapia, non può trasformarsi in rassegnazione, ma deve stimolare la costruzione di nuovi percorsi di riscatto sociale ed economico.

Tra le principali criticità elencate, il segretario della Ust Cisl ha citato la carenza di risorse, il mancato completamento dell’Alta Velocità fino a Praia a Mare e l’abbandono infrastrutturale della stazione di Vaglio Lise, già al centro di polemiche dopo il recente crollo di un solaio. Per Sapia, questi gap richiedono interventi immediati e una visione strategica a lungo termine.

Accanto alla denuncia, però, non è mancata la valorizzazione degli elementi positivi del territorio. L’Università della Calabria è stata indicata come esempio virtuoso, grazie alla qualità del corpo docente e all’insediamento del nuovo rettore, al quale sono stati rivolti pubblicamente gli auguri di buon lavoro. In particolare, è stato definito promettente il progetto congiunto tra Unical e Azienda sanitaria provinciale per sviluppare la figura dell’infermiere di famiglia e gli ambulatori virtuali, che potrebbero costituire una risorsa preziosa per rafforzare la sanità territoriale.

Tuttavia, ha precisato Sapia, per costruire una sanità di prossimità è necessario investire seriamente in edilizia ospedaliera. Il sindacalista ha rimarcato come sia facile evocare una sanità di qualità, ma molto più difficile avviare un confronto costruttivo sulle infrastrutture, tra cui il Policlinico universitario, che resta un’opera strategica ancora incompiuta.

Per la Cisl, il futuro della provincia passa da una cabina di regia partecipata, in grado di rimettere al centro il lavoro, la legalità, i servizi e una rete infrastrutturale moderna, in un contesto in cui l’azione collettiva deve diventare il motore del cambiamento.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Da Firenze, il delegato Crui e rettore dell’Unical lancia una visione per gli atenei: formare...
Il 20 marzo l’Ateneo apre le porte alla cittadinanza per la Giornata Nazionale delle Università...
I sindacati: "servono soluzioni concrete per scongiurare gli ammortizzatori sociali e rilanciare il progetto industriale"...

Altre notizie

Altre notizie