Dalla lettura dei risultati delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre parte una riflessione interna al Partito Democratico di Cosenza, culminata in un documento ufficiale diffuso dopo la riunione del direttivo del circolo cittadino. Il testo, pur riconoscendo i meriti dell’amministrazione guidata da Franz Caruso, di cui il PD è forza trainante, invita ad accelerare e rilanciare l’azione amministrativa, individuando alcune aree chiave su cui intervenire con urgenza.
Il dato elettorale rappresenta per i dem un segnale da non sottovalutare: a Cosenza il centrosinistra ha ottenuto il 56,70% dei consensi, in netta controtendenza rispetto al resto della Calabria, dove la coalizione di centrodestra guidata da Occhiuto ha superato il 57%. Secondo i democratici, il voto premia un modello amministrativo pragmatico, orientato alla “manutenzione” e alla stabilizzazione, ma al tempo stesso richiede una visione strategica di lungo periodo.
“Cosenza 2050” è l’orizzonte a cui il PD guarda nel documento, dove si sottolinea come l’attuale maggioranza debba compiere un salto di qualità, evitando di cadere nell’inerzia politica in vista della fine del mandato. In questo senso, il documento rappresenta un appello diretto al sindaco Caruso e agli assessori, in particolare Veronica Buffone (Welfare) e Damiano Covelli (Trasporti), per dare risposte più incisive in settori ritenuti nevralgici.
I temi sollevati sono tre. Il primo riguarda la sanità e le infrastrutture pubbliche: il PD locale mette in guardia contro il rischio concreto di non realizzare né il policlinico universitario né il nuovo ospedale hub, sottolineando anche la mancata attuazione di un collegamento veloce tra la città e l’università della Calabria, e definendo come una “grande truffa” il fallimento del progetto di metropolitana leggera.
Il secondo punto critico evidenziato è il collasso del trasporto pubblico locale. Dopo il fallimento dell’Amaco, secondo il circolo PD, è mancata completamente una politica pubblica alternativa in grado di garantire la mobilità urbana e favorire una crescita sostenibile. Il diritto alla mobilità, denunciano, non può più essere ignorato, e il Comune deve farsi carico della questione con urgenza.
Il terzo ambito riguarda le politiche sociali, dove il PD chiede un approccio più attivo e innovativo. Non basta, secondo il circolo “Marica Zucatelli”, limitarsi alla gestione delle deleghe regionali: il Comune deve diventare promotore di politiche autonome, finalizzate a contrastare la povertà assoluta e migliorare i servizi destinati ai cittadini più fragili.
Il documento non è solo una critica ma anche una proposta politica concreta: il circolo propone infatti la convocazione urgente di un incontro operativo con il sindaco, i rappresentanti istituzionali, le forze politiche e i movimenti civici della maggioranza, con l’obiettivo di ridefinire un percorso comune che consenta di sfruttare al meglio il tempo rimanente della consiliatura.
In conclusione, dal PD cosentino arriva un chiaro segnale di responsabilità e di allerta: se da un lato si riconoscono i risultati raggiunti finora – in particolare sul risanamento finanziario dell’ente e sulla riqualificazione urbana – dall’altro si pretende un passo in avanti, per non disperdere il consenso ottenuto alle urne e costruire solide basi per il futuro amministrativo della città.