Lo stadio “Gigi Marulla” si prepara a un restyling radicale, con l’obiettivo di trasformarsi in un impianto moderno, sicuro e a misura di tifoso. A renderlo possibile è un finanziamento di 7,2 milioni di euro, stanziato dal Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), attraverso il Fondo sociale comunitario 2021-2027, in arrivo dalla Regione Calabria.
Il nuovo progetto sarà presentato ufficialmente venerdì alle 11 a Palazzo dei Bruzi, alla presenza del sindaco Franz Caruso, dell’assessore ai Lavori Pubblici Damiano Covelli e dei rappresentanti dello studio Gau Arena Architectural Design, guidato dall’architetto Riccardo Cefarelli, già autore di interventi su impianti di Serie A come quelli di Bologna, La Spezia, Frosinone e della Juventus. Un team specializzato nella riqualificazione di stadi che punta sull’esperienza immersiva del tifoso, accorciando le distanze tra spalti e campo da gioco.
Nel nuovo piano verrà completamente rivisto il documento di indirizzo alla progettazione dello scorso anno, firmato dall’ingegnere Pietro Filice. L’unico elemento mantenuto è l’avvicinamento delle curve “Catena” e “Bergamini” a soli 7,50 metri dal campo, secondo i modelli internazionali più recenti, che prediligono impianti compatti, senza barriere visive e dalla capienza contenuta.
Oltre alle nuove curve, il finanziamento sarà utilizzato per la riqualificazione degli spazi esterni e l’acquisto di materiali per un valore di 2,1 milioni di euro entro fine anno, mentre il resto sarà investito a cantiere avviato. Il progetto complessivo, però, richiederebbe risorse almeno doppie rispetto a quelle attuali. L’amministrazione comunale ha già espresso l’intenzione di lavorare per ottenere ulteriori fondi entro la fine del mandato.
Il vecchio cronoprogramma, che prevedeva l’inizio lavori a ottobre 2025 e il completamento entro giugno 2027, è stato superato, ma il Comune di Cosenza punta comunque a rispettare la scadenza finale.
pochi soldi…si rischia di iniziare e far diventare il Marulla un cantiere infinito.