Si è spento a Cosenza Santi Trimboli, decano del giornalismo calabrese, una delle firme più rappresentative della sede Rai della Calabria, dove ha lavorato per oltre trent’anni fino a raggiungere il pensionamento con la qualifica di vice caporedattore. Trimboli avrebbe compiuto 80 anni a novembre. Era malato da qualche tempo e, nonostante una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia, le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni. Ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Mariano Santo, è deceduto nella serata di oggi, venerdì 29 settembre.
Nel 1973 è diventato giornalista professionista, iniziando a collaborare con importanti testate: lo storico Giornale di Calabria di Piero Ardenti. Successivamente anche Il Corriere dello Sport. Il suo nome è legato soprattutto al racconto del calcio calabrese, un ambito in cui ha saputo distinguersi per competenza e passione, arrivando anche a partecipare a 90° minuto, il celebre programma Rai trasmesso al termine delle gare di Serie A e B.
Nel corso della sua lunga attività professionale, Trimboli ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio Pericle d’oro, conferito a figure di spicco del panorama culturale e giornalistico italiano. Conosciuto per la sua sobrietà e per lo stile rigoroso della sua narrazione, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per intere generazioni di cronisti calabresi.
Dopo il ritiro dall’attività giornalistica in Rai, non ha mai abbandonato la scrittura. Ha infatti pubblicato due libri: “La mia Rai”, un’opera autobiografica che ripercorre il suo percorso professionale e umano all’interno della televisione pubblica, e “Declino di un’utopia”, una riflessione più ampia e personale sulla società contemporanea.
Santi Trimboli lascia un vuoto importante nel panorama giornalistico regionale. Il suo lavoro, contraddistinto da serietà, precisione e profondo rispetto per l’etica della professione, continuerà a essere un modello per molti. Alla moglie Anna Maria Speranza e ai familiari, l’abbraccio commosso della redazione di CosenzaTomorrow e di tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato.