In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra ogni anno il 21 settembre, anche a Cosenza si rinnova l’impegno per la sensibilizzazione e la prevenzione delle patologie neurodegenerative, con iniziative rivolte alla cittadinanza.
Il tema scelto per la Campagna 2025 è la riabilitazione, un aspetto cruciale nella gestione dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza, che colpiscono milioni di persone in tutto il mondo e rappresentano una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo.
Nel Distretto sanitario Cosenza-Savuto, il Servizio di Neurologia di Serra Spiga ha promosso una giornata di screening cognitivo gratuito, con l’obiettivo di offrire un’occasione concreta di prevenzione e diagnosi precoce. L’iniziativa, rivolta alla popolazione, si svolgerà domenica 21 settembre, con accesso libero dalle ore 9 alle 13, presso la sede del servizio.
L’iniziativa è coordinata dal dottore Roberto Bruno Bossio e diretta dal dottore Sisto Milito, all’interno dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Lo screening si inserisce in una più ampia strategia di presa in carico territoriale delle fragilità cognitive, ponendo l’accento sull’importanza di interventi tempestivi per rallentare l’evoluzione della malattia.
Ogni anno, nel mese di settembre, numerose associazioni e istituzioni promuovono eventi simbolici come le “passeggiate della memoria”, raccolte fondi e campagne informative. L’obiettivo comune è sempre lo stesso: abbattere lo stigma sociale legato alla demenza, aumentare la consapevolezza e favorire l’inclusione delle persone affette da queste patologie all’interno della comunità.
La Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Alzheimer’s Disease International, rappresenta un momento fondamentale per richiamare l’attenzione delle istituzioni, dei familiari e dell’opinione pubblica su una condizione che coinvolge non solo i pazienti, ma anche le reti di assistenza e supporto.
La possibilità di accedere a controlli cognitivi gratuiti rappresenta un’opportunità importante per molti cittadini, soprattutto anziani, che possono così individuare eventuali segnali precoci della malattia e attivare un percorso di valutazione clinica personalizzata.