Durante la riunione della Direzione regionale del Pd è emerso un quadro preoccupante sulla realizzazione dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. Secondo Domenico Francesco Richichi, componente della Direzione, l’opera non arriverà mai fino a Reggio Calabria, contrariamente agli annunci del ministro Matteo Salvini. «I progetti concreti – ha spiegato – si fermano ben oltre 250 chilometri prima, a Saginara di Contursi Terme, in provincia di Salerno, dove si sta scavando una galleria di 3 chilometri del primo lotto Battipaglia-Romagnano».
Questo tratto, lungo 35 chilometri e composto da otto tunnel, dovrebbe essere completato entro dicembre 2026 per rispettare le scadenze del Pnrr. Una scelta, secondo Richichi, che allunga il percorso di circa 85 chilometri per favorire il collegamento con Potenza, con benefici territoriali più per la Basilicata che per la Calabria.
Il governo Draghi aveva stanziato 7,7 miliardi di euro con il Piano nazionale complementare (Pnc) per finanziare le successive tratte Romagnano-Buonabitacolo e Buonabitacolo-Praia a Mare. Tuttavia, di quelle risorse oggi non vi è traccia e i progetti rimangono fermi a livello preliminare. «Di fatto – sottolinea Richichi – l’Alta Velocità si fermerà a Praia a Mare, dove la linea dovrebbe congiungersi con la ferrovia tirrenica esistente, senza proseguire come linea ad alta velocità».
Da Praia a sud, infatti, non si parla più di AV, ma solo di “velocizzazione” della linea, che permetterà treni fino a 180 km/h invece dei 300 standard. Un intervento dal costo stimato di 800 milioni per ridurre i tempi di percorrenza da Roma a Villa San Giovanni di appena 30 minuti.
Richichi ha citato tre documenti ufficiali che confermano lo stop a Praia:
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la mappa allegata al regolamento europeo sulla rete transeuropea dei trasporti, approvata a giugno 2024, dove la linea AV si interrompe a Praia a Mare;
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il Documento di finanza pubblica approvato dal Cdm ad aprile 2025, che indica come ultima tratta finanziata Praia a Mare;
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le informazioni pubblicate sul sito di Ferrovie dello Stato, che riportano 220 chilometri di linea fino a Paola, ma senza copertura finanziaria e con tratte, come quella da Praia a Tarsia, considerate irrealizzabili per ragioni geologiche.
Lo stesso ministro Salvini, pur senza smentire apertamente, ha dovuto riconoscere che l’Alta Velocità non raggiungerà Reggio Calabria. Secondo Richichi, resta oggi un’unica certezza: la costruzione del lotto Battipaglia-Romagnano, utile per velocizzare i collegamenti tra Roma e Potenza, ma che di fatto lascia la Calabria ancora esclusa da un’infrastruttura strategica per il suo sviluppo.