Linea Sibari-Crotone chiusa fino al 2026, cresce l’allarme sui collegamenti

La sospensione della tratta ferroviaria jonica isola il territorio e rallenta l’elettrificazione. Allarme sul rischio di isolamento della costa ionica

Dal 1° ottobre la tratta ferroviaria Sibari-Crotone sarà di nuovo sospesa, e resterà inattiva almeno fino ai primi mesi del 2026. Dopo la riapertura estiva, pensata come soluzione temporanea, i treni si fermeranno ancora una volta, aggravando i disagi per pendolari e turisti e indebolendo ulteriormente i collegamenti lungo la fascia jonica calabrese.

I lavori di elettrificazione della linea, in corso da anni, continuano a procedere tra ritardi e interruzioni, senza una data certa di conclusione. La sospensione non riguarda solo il tratto tra Sibari e Crotone: anche la prosecuzione fino a Catanzaro Lido rimane segnata da disservizi e ritardi che minano la mobilità di centinaia di cittadini.

A rilanciare l’allarme è stato il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani (Cnddu), che ha parlato di una condizione «ormai critica». L’associazione ha inoltre evidenziato il rischio concreto di nuovi slittamenti rispetto al cronoprogramma attuale, con conseguenze negative per l’intero territorio.

Il nodo principale riguarda l’isolamento di Sibari, città di grande valore storico e archeologico ma anche snodo ferroviario strategico. Da qui passano infatti i collegamenti verso Taranto, a nord, e verso Paola-Cosenza e l’alta velocità, a ovest. Senza questa connessione, la ferrovia jonica perde buona parte della sua funzione di collegamento con la rete nazionale, penalizzando sia la mobilità dei residenti che lo sviluppo turistico ed economico dell’area.

La sospensione, sottolineano gli osservatori, rischia di colpire in modo particolare le comunità locali, che già soffrono per una cronica carenza di infrastrutture efficienti. Il trasporto su rotaia lungo la costa ionica resta fragile e incerto, con ripercussioni che si estendono dalle esigenze quotidiane dei pendolari fino alle prospettive di crescita del territorio.

La questione del potenziamento dei collegamenti ferroviari in Calabria rimane dunque centrale. Se l’elettrificazione rappresenta un passo avanti necessario per modernizzare la rete, la gestione dei cantieri e le continue interruzioni rischiano di annullare i benefici attesi. Ogni ulteriore ritardo rischia di allargare il divario infrastrutturale con altre regioni del Sud e con il resto del Paese.

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