Il cineteatro “Italia-Tieri” di piazza Amendola, chiuso dal dicembre 2019, attende ancora la riapertura nonostante i lavori di ristrutturazione siano terminati da mesi. La struttura, considerata un tassello fondamentale per il rilancio culturale cittadino, è ferma in una situazione di stallo che sta generando crescente frustrazione tra operatori culturali e istituzioni locali.
L’affidamento della gestione tecnica, artistica e organizzativa era stato assegnato nell’ottobre 2023 alla Cgc Sale Cinematografiche, unica partecipante al bando comunale scaduto due anni prima. Il contratto, della durata di tre anni e con un canone mensile fissato a 1.800 euro, doveva segnare l’inizio di una nuova stagione culturale per la città. Tuttavia, a quasi un anno dall’assegnazione e con i cantieri chiusi a inizio 2024, il teatro resta ancora chiuso al pubblico.
Inizialmente, si era ipotizzata l’inaugurazione per settembre dell’anno scorso, ma a oggi nessuna data ufficiale è stata annunciata. A complicare ulteriormente il quadro, la mancata realizzazione di un intervento strutturale aggiuntivo, che avrebbe previsto la demolizione della vecchia scalinata e la costruzione di una nuova, più moderna, in armonia con il progetto architettonico originario risalente agli anni Trenta.
Anche l’anfiteatro all’aperto, previsto accanto alla Casa della Musica, è rimasto incompiuto e attualmente versa in stato di abbandono, alimentando la sensazione di un rilancio culturale promesso ma non ancora realizzato.
La questione è stata riportata al centro dell’attenzione pubblica nel corso di una seduta della Commissione consiliare Cultura, riunitasi nella giornata di ieri, martedì 26 agosto, sotto la presidenza del consigliere Mimmo Frammartino. Durante l’incontro, i membri dell’organismo hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale e sollecitato interventi rapidi per sbloccare la situazione.
Il teatro, infatti, rappresenta uno spazio centrale per tutte le realtà culturali del territorio, che potrebbero utilizzarlo per spettacoli, rassegne, incontri e attività artistiche, contribuendo al rafforzamento del tessuto culturale cittadino. La mancata apertura sta rallentando le iniziative delle numerose associazioni locali, che contavano sull’accesso a una struttura storica e funzionale.
Il Comune ha più volte ribadito l’importanza strategica del “Tieri” per la vita culturale della città, ma a fronte delle buone intenzioni resta ancora da superare il blocco burocratico e organizzativo che sta impedendo di restituire alla collettività uno dei luoghi simbolo della cultura calabrese.
La cittadinanza e gli operatori del settore attendono segnali concreti, affinché il cineteatro possa finalmente tornare ad accogliere pubblico e artisti, riattivando un circuito culturale interrotto ormai da troppo tempo.