Pd Cosenza, Matteo Lettieri è il nuovo segretario provinciale

Vittoria con 34 delegati contro i 28 dello sfidante Le Fosse. Parte un nuovo corso nel segno della piattaforma “Innovazione, Comunità e Territori”

Matteo Lettieri è ufficialmente il nuovo segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Cosenza. L’esito del congresso, reso noto ieri sera dalla Commissione per il Congresso, ha sancito la sua affermazione con 34 delegati eletti contro i 28 del suo sfidante, Pino Le Fosse, e con una partecipazione marginale dei delegati legati alla corrente avversa durante l’assemblea.

Decisivo il contributo della piattaforma “Innovazione, Comunità e Territori”, un progetto politico promosso dal sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, e condiviso da numerosi amministratori locali, tra cui Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci, consiglieri regionali, e Graziano Di Natale, consigliere comunale di Paola. Francesca Branchicella è stata invece eletta presidente dell’assemblea. Slittano, invece, le nomine relative a Direzione, Segreteria, Tesoriere e Commissione di garanzia, che saranno definite nei prossimi giorni.

Lettieri ha definito la sua candidatura un progetto corale, nato dall’iniziativa di Michele Rizzuti, assessore comunale di Casali del Manco, in un momento di stallo in cui nessuna candidatura trovava consenso unanime. “Non appartengo a nessuna corrente, ma il sostegno trasversale è stato fondamentale”, ha dichiarato il neoeletto segretario, che ha raccontato come la proposta sia cresciuta rapidamente tra i sindaci del Pd e i militanti locali. Il gruppo, partito da tre ipotesi iniziali – un amministratore, una donna di lunga militanza e un dirigente di partito – ha poi scelto Lettieri come figura unitaria, redigendo un manifesto politico con il quale ha conquistato il congresso.

Ora il nuovo segretario eredita un partito profondamente diviso, soprattutto per i contrasti emersi durante la fase congressuale. Le fratture con l’area riconducibile a Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo, rimasti ai margini della fase assembleare, appaiono ancora aperte. Lettieri, però, tende la mano: “Inizia un percorso nuovo e stimolante. Lavorerò per costruire un Pd provinciale unitario, aperto, plurale. Superiamo le tensioni e torniamo a essere un partito credibile e attrattivo”.

Le Fosse, dal canto suo, ha contestato la gestione del congresso, lamentando il mancato accoglimento della richiesta di rinvio dell’assemblea per un impegno personale e criticando la visione generazionale della nuova dirigenza, accusata di voler “rottamare” senza reale discontinuità. “Anche per una richiesta banale non si è trovato un accordo. E alla fine, di politica si è parlato poco”, ha dichiarato, lasciando intendere possibili ricorsi, che comunque non cambieranno l’esito politico dell’elezione.

Intanto si compone la nuova Direzione provinciale: tra i nomi già ufficializzati figurano Carmela Dodaro, Gianfranco Tinto, Edwige Ruffo, Damiano Bruno (detto Gianni), Emilia Di Tanna, Maria Briglio Nigro, Matteo Runco, Marco Bonaro, Roberta Vitaro, Damiano Covelli, Chiara Branca, Carolina Casalnuovo e Aurelio Lavia. Restano da definire dieci rappresentanti della minoranza, che saranno nominati nei prossimi giorni.

Con l’elezione di Lettieri, si apre una fase nuova per il Pd cosentino, chiamato a ricucire le fratture interne e a ricostruire un rapporto solido con il territorio. La sfida sarà quella di trasformare il consenso congressuale in una piattaforma politica capace di incidere nelle istituzioni locali e regionali.

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