È previsto per oggi, lunedì 14 luglio, un incontro cruciale tra le organizzazioni sindacali del comparto scuola e l’Ufficio scolastico regionale, incentrato sul nuovo piano assunzionale dei docenti per l’anno scolastico 2025-26. L’appuntamento si svolge in modalità online e dovrebbe fornire risposte chiare su numeri e criteri di reclutamento previsti per il prossimo anno.
Il piano per il 2025-26 prevede l’immissione in ruolo di nuovi insegnanti, con una graduatoria di priorità ben definita. I primi a essere chiamati saranno i vincitori del concorso ordinario 2016, seguiti da quelli del concorso 2020. Subito dopo toccherà ai vincitori e agli idonei dei concorsi PNRR 1 e 2, concludendo con gli aspiranti presenti nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps).
La decorrenza dei contratti, sia dal punto di vista giuridico che economico, è fissata per il 1° settembre 2025. Tuttavia, non tutti i posti liberi saranno destinati alle assunzioni. Una parte delle cattedre verrà riservata alla mobilità annuale, come le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni, e agli incarichi annuali per i supplenti.
Uno dei nodi principali riguarda la disponibilità effettiva dei posti, che sarà definita proprio durante l’incontro odierno, in base alle autorizzazioni fornite dal governo secondo i vincoli di bilancio. La chiarezza sui numeri reali sarà quindi fondamentale per comprendere quante cattedre potranno essere coperte con le nuove immissioni.
Parallelamente, tra il 14 e il 19 agosto sarà attivata la cosiddetta “Call veloce”, uno strumento che consente l’immissione in ruolo dei docenti di sostegno collocati nella prima fascia delle Gps in province diverse da quella di inserimento originario. Tale possibilità è tuttavia vincolata alla permanenza di posti vacanti.
Per quanto riguarda la dirigenza scolastica, si dovrà attendere mercoledì per avere indicazioni sui nuovi incarichi dal 1° settembre. L’attenzione è rivolta in particolare ai dirigenti in esubero, causati dal recente piano di dimensionamento scolastico, che ha ridotto il numero complessivo di istituti.
In Calabria, sono sette le sedi di dirigenza a rischio, mentre 84 dirigenti scolastici sono in scadenza di incarico entro il 31 agosto. La distribuzione riguarda: 36 nel Cosentino, 11 nel Catanzarese, 4 nel Crotonese, 26 nel Reggino e 7 nel Vibonese. La maggior parte di questi dirigenti dovrebbe ricevere la conferma dell’incarico attuale.
Sul fronte dei nuovi dirigenti scolastici, dieci sedi sono già disponibili per coloro che hanno superato (o supereranno) il concorso in corso, considerando che il 24 luglio è prevista una prova suppletiva per lo scritto. Una possibile undicesima sede potrebbe rendersi disponibile in seguito a due ricorsi, presentati da presidi uscenti in provincia di Cosenza e Vibo Valentia, in attesa del verdetto dei giudici.