Torna a essere protagonista del dibattito pubblico la questione dell’elettrodotto Laino-Rizziconi, un impianto che da vent’anni grava sulle teste degli abitanti di Pianette e Lucchetta, frazioni del comune di Montalto Uffugo. La vicenda, che coinvolge le comunità locali, è tornata prepotentemente alla ribalta grazie al comitato civico “Insieme per la Salute”, che da tempo denuncia i rischi per la salute derivanti dalla presenza dei cavi ad alta tensione sospesi sulle abitazioni e ne chiede con forza l’interramento.
Un pericolo per la salute e l’immobilismo delle istituzioni
Secondo il comitato, ogni anno di permanenza sotto i cavi è un ulteriore anno di rischio per la salute dei cittadini. Nonostante le numerose promesse fatte durante le campagne elettorali e gli impegni presi da diversi esponenti politici, la situazione è rimasta invariata. In particolare, il comitato ricorda l’incontro del 13 luglio 2024 con il nuovo sindaco Biagio Faragalli, durante il quale il primo cittadino avrebbe espresso la propria disponibilità a fare da intermediario per risolvere la questione con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Tuttavia, nonostante i solleciti e le richieste di confronto, ad oggi, nulla si è mosso.
Frustrazione e sospetti tra i cittadini
La situazione sta generando frustrazione tra i residenti e i membri del comitato, che si pongono domande sul reale impegno delle istituzioni: «Perché non si è riusciti ad avere un incontro con il presidente Occhiuto in così tanto tempo?», si chiedono, sospettando che ci siano motivazioni sconosciute dietro questa inerzia. La sensazione che prevale tra i cittadini è quella di un abbandono da parte delle autorità competenti, alimentata dalla percezione che le promesse vengano fatte per non essere mantenute.
Casi di malattia e preoccupazioni crescenti
Inoltre, i residenti più vicini all’elettrodotto riferiscono un aumento delle patologie gravi, che alimentano ulteriormente il timore per la propria salute. Il comitato, in un appello disperato, chiede al sindaco di intervenire con urgenza e di sollecitare il presidente Occhiuto anche attraverso pressioni telefoniche, se necessario. «La salute pubblica viene prima di tutto», affermano, mettendo in evidenza l’urgenza della situazione.
Sostegno politico e richieste di intervento
La battaglia del comitato riceve anche un nuovo sostegno politico. La segreteria provinciale di Sinistra Italiana si schiera apertamente con i cittadini di Pianette e Lucchetta, definendo l’elettrodotto un “disastro annunciato” e un grave pericolo ambientale e sanitario. Secondo Sinistra Italiana, la situazione è nota da anni eppure nulla è stato fatto per risolverla. Il partito chiede con fermezza l’interramento dei tratti di elettrodotto che attraversano le frazioni di Montalto, auspicando che si restituisca finalmente serenità alle persone che vivono quotidianamente sotto il peso di questa minaccia.
Una ferita aperta sul territorio
A vent’anni dalla sua realizzazione, l’elettrodotto Laino-Rizziconi continua a rappresentare una ferita aperta per il territorio montaltese, un simbolo di inerzia istituzionale e di promesse non mantenute. La mancanza di azioni concrete da parte delle istituzioni e il mancato incontro con Occhiuto alimentano il senso di abbandono che da troppo tempo permea le comunità locali.
Il comitato “Insieme per la Salute” non ha intenzione di arrendersi. Con determinazione, preannuncia nuove azioni di pressione istituzionale e iniziative per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica sulla gravità della situazione. «Non ci fermeremo finché non verranno adottati provvedimenti concreti», ribadisce, sottolineando che il diritto alla salute è un diritto inalienabile che non può essere sacrificato per ragioni burocratiche o economiche.