Le sigle sindacali hanno inviato una diffida al curatore fallimentare Fernando Caldiero e al direttore Francesco La Valle per chiedere il pagamento di circa mezzo milione di euro di indennità non percepite dai dipendenti dell’Amaco. Le somme si riferiscono al contratto di secondo livello firmato con la direzione aziendale il 1° marzo 2023, valido dal 3 gennaio 2023 al 2 gennaio 2026.
A causa di una sospensione unilaterale del contratto richiesta dal giudice fallimentare, l’azienda ha preteso dai lavoratori di continuare a svolgere le stesse prestazioni senza retribuzione, mantenendo comunque l’attività come previsto dall’accordo integrativo. Le sigle sindacali, tra cui Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl e Confail, chiedono il riconoscimento delle somme maturate.