Caso Sacro Cuore, giudizio immediato per Rosa Vespa: piena capacità d’intendere e volere

Il legali della famiglia di Valeria Chiappetta: “Indagini sulla clinica fondate, pronti a opporci all’archiviazione per Moses”. Proseguono le indagini contro la clinica di Cosenza

La procura ha chiuso il primo segmento dell’indagine sul caso della bambina portata via dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza il 21 gennaio scorso. Secondo quanto riferito dagli avvocati Chiara Penna e Paolo Pisani, legali della famiglia di Valeria Chiappetta, è stata accertata la piena capacità di intendere e volere di Rosa Vespa, madre della minore e principale indagata.

Il pubblico ministero Antonio Bruno Tridico ha chiesto al giudice per le indagini preliminari il giudizio immediato per Vespa, ritenendo il quadro indiziario già solido. L’esito della consulenza psichiatrica commissionata dal pm – spiegano i legali – esclude ogni forma di incapacità mentale, elemento centrale nella strategia difensiva inizialmente ipotizzata.

“Abbiamo un primo tassello: per la procura la posizione di Rosa Vespa è definita”, si legge nella nota congiunta diffusa dai legali Penna e Pisani. Ma è soprattutto l’altro fronte a destare attenzione: l’inchiesta aperta nei confronti della struttura sanitaria, che ora prende forma e conferma la validità delle denunce presentate dalla famiglia Chiappetta.

Secondo i legali, infatti, la seconda integrazione di querela depositata contro la clinica – che punta a far luce su presunte responsabilità organizzative e gestionali – ha trovato pieno riscontro nelle indagini, tanto che il “filone più ampio” nei confronti della struttura risulta attualmente attivo.

In merito alla posizione di Moses, il compagno di Rosa Vespa e anche lui indagato nelle fasi iniziali dell’inchiesta, i legali affermano di essere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Tuttavia, ipotizzano che la procura possa avanzare una richiesta di archiviazione, sulla quale – anticipano – sono pronti a formalizzare opposizione. “Aspettiamo di vedere come si determinerà l’inquirente e come motiverà una prevedibile richiesta di archiviazione. Quasi sicuramente ci opporremo”, dichiarano.

L’episodio, che ha avuto una forte risonanza pubblica e mediatica, aveva scosso l’opinione pubblica per la dinamica con cui la minore era stata sottratta dalla struttura sanitaria e successivamente ritrovata. L’attenzione ora si concentra sul futuro del processo a carico di Vespa e sugli sviluppi del filone d’indagine interno alla gestione clinica, che potrebbe coinvolgere dirigenti e personale.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Bilancio conclusivo soddisfacente nonostante le avversità atmosferiche...
Amaco
Sindacati e Comune chiedono il mantenimento dei livelli occupazionali dopo il passaggio al Consorzio Autolinee....
Nonostante il divario con il Nord, il Cosentino registra un incremento della ricchezza pro-capite. La...

Altre notizie

Altre notizie