L’area del Cosentino è alle prese con una violenta ondata di caldo africano, che sta già determinando un marcato rialzo termico, in particolare nelle zone interne della provincia, dove le temperature hanno raggiunto punte di 38-39°C, specialmente nella Valle del Crati e nella Piana di Sibari.
Il picco dell’ondata è atteso tra oggi e domani, quando, secondo gli esperti, alla quota di 1500 metri si raggiungeranno i 22°C, segnale di un caldo eccezionale in arrivo anche al suolo. In pianura, le massime potrebbero avvicinarsi pericolosamente alla soglia dei 40°C, rendendo la situazione particolarmente critica per anziani, bambini e soggetti fragili.
Per quanto riguarda le condizioni atmosferiche, il tempo si manterrà stabile e prevalentemente soleggiato, con qualche nube di passaggio nelle zone montane durante le ore pomeridiane, ma senza alcuna possibilità di precipitazioni. Il quadro meteo risulta quindi dominato da un’alta pressione persistente che mantiene l’aria calda e asciutta sull’intera regione.
Sulle coste ioniche si prevedono temperature tra i 32°C e i 34°C, ma con un elevato tasso di umidità che aumenterà la sensazione di afa, aggravando ulteriormente il disagio fisico percepito. Sui versanti tirrenici, invece, le massime saranno leggermente inferiori, tra i 28°C e i 30°C, ma anche in questo caso l’afa sarà protagonista, con una percezione termica ben superiore ai valori effettivi.
Le aree più calde restano quelle dell’entroterra, dove la combinazione di scarsa ventilazione e sole intenso favorisce l’accumulo di calore. La Valle del Crati e la Piana di Sibari si confermano le zone più a rischio, con temperature già al limite della soglia critica e senza significative variazioni previste nelle prossime 24 ore.
Le autorità sanitarie raccomandano massima prudenza, evitando l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata e assicurando una corretta idratazione, in particolare per le persone più vulnerabili. Anche il sistema sanitario locale è in allerta, con possibili attivazioni di piani di emergenza legati alle ondate di calore.
Secondo i modelli previsionali, questo episodio di caldo intenso rientra in un trend climatico sempre più frequente, legato all’aumento delle temperature medie stagionali. Una nuova prova di resilienza per il territorio calabrese, che dovrà continuare a convivere con fenomeni meteorologici estremi e sempre più impattanti.