A Rende la proclamazione ufficiale degli eletti al Consiglio comunale non chiude il capitolo delle elezioni, ma anzi apre un nuovo fronte di tensioni politiche. Alcuni candidati esclusi hanno infatti annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro i risultati definitivi, dando il via a una fase di possibile contenzioso.
Luigi Marafioti, superato sul filo di lana da Enrico Monaco secondo la commissione elettorale, è tra i primi a muoversi. Il primario ha affidato all’avvocato Carmelo Salerno il compito di preparare un ricorso ufficiale, focalizzato sulle presunte incongruenze della sezione numero 13. «Se non ci fosse stato un errore nella trascrizione delle preferenze – ha dichiarato – sarei il primo a fare gli auguri di buon lavoro a Monaco».
Nel frattempo anche Giovanni Bilotti, consigliere di minoranza ed ex candidato sindaco, si è attivato per ottenere la documentazione ufficiale. Con l’assistenza legale dell’avvocato Osvaldo Vetere, ha inoltrato un’istanza di accesso agli atti per acquisire copia dei verbali delle sezioni, ricevendo risposta positiva da via Rossini. Ora l’analisi dei documenti servirà a stabilire se esistano i margini per modificare l’assegnazione di un seggio tra le coalizioni.
Il nodo principale riguarda un possibile errore nel conteggio che, secondo Bilotti, avrebbe favorito la lista di Marco Ghionna a scapito della sua. Se il ricorso dovesse trovare fondamento, potrebbe essere riassegnato un seggio, con conseguenze politiche dirette, tra cui l’eventuale esclusione di un consigliere già proclamato come Garritano.
La situazione rischia di aprire un contenzioso giudiziario, che potrebbe protrarsi nelle prossime settimane, con inevitabili effetti sulla stabilità politica del nuovo Consiglio comunale. Gli sviluppi saranno attentamente seguiti anche dalla cittadinanza, che assiste a una coda elettorale più movimentata del previsto.
Il sindaco Sandro Principe, intanto, prosegue nel suo lavoro amministrativo, ma non potrà ignorare le tensioni che rischiano di condizionare l’avvio del nuovo corso politico a Rende. Una verifica puntuale delle procedure sarà essenziale per ristabilire la piena legittimità degli organi eletti.