Ex scuola di Donnici nel degrado: roghi, furti e silenzi istituzionali

I Consiglieri comunali Dodaro e Spadafora denunciano l’abbandono dell’edificio: «Serve un intervento urgente prima che accada una tragedia»

L’ex scuola di Donnici Superiore, un tempo fulcro di vita educativa e poi sede degli uffici circoscrizionali, è oggi simbolo di incuria e pericolo. Abbandonata da anni, la struttura è diventata un rifugio per sbandati, un bersaglio per ladri e vandali, e un rischio costante per i residenti. L’ultimo episodio, un incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato, ha costretto i vigili del fuoco a intervenire d’urgenza. Le fiamme, di natura chiaramente dolosa, hanno confermato l’allarme lanciato da tempo.

L’edificio è completamente accessibile, con porte e finestre divelte da tempo, e privo di qualsiasi misura di sicurezza. I consiglieri di zona Alfredo Dodaro e Francesco Spadafora parlano di una vera e propria emergenza ignorata: «È da più di un anno e mezzo che segnaliamo lo stato di degrado, ma nulla è stato fatto», denunciano in una nota congiunta.

Durante un sopralluogo effettuato con la Commissione Ambiente e Manutenzione, già allora l’edificio si presentava devastato: furti di termosifoni, vandalismo diffuso, danni alle strutture interne, infiltrazioni d’acqua e una situazione generale di pericolosa trascuratezza. Successive segnalazioni all’amministrazione comunale non hanno prodotto alcun risultato concreto.

«L’ex scuola è rimasta esposta alle intemperie, senza alcuna protezione, attirando perfino minorenni che entrano per curiosità o gioco, esponendosi a gravi pericoli», spiegano i consiglieri. L’incendio, secondo loro, era solo questione di tempo e rappresenta la conferma di quanto a lungo sia stata sottovalutata la situazione.

Oltre al degrado strutturale, la preoccupazione si estende ora alla sicurezza pubblica, con residenti allarmati per la vicinanza di una potenziale bomba ambientale e sociale. «Chiederemo formalmente, attraverso un’interrogazione, un intervento immediato per mettere in sicurezza la struttura», concludono Dodaro e Spadafora, sottolineando come sia inaccettabile che un edificio comunale resti così a lungo nell’abbandono, senza una destinazione né protezione.

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