Rapporto Banca d’Italia: il Pd denuncia le criticità economiche della Calabria

"La Calabria arranca, serve un cambio di rotta": il Partito Democratico critica l'attuale situazione economica della regione e punta l'indice contro il governatore Roberto Occhiuto

Il rapporto 2024 della Banca d’Italia sull’economia calabrese offre una fotografia della regione ben diversa da quella descritta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dalla sua maggioranza. “Altro che ‘modello Calabria’”, affermano i consiglieri del Partito Democratico (Pd) in Consiglio regionale, denunciando una realtà economica segnata da gravi fragilità strutturali, che non rispecchia le promesse di crescita e sviluppo propagandate dalla giunta regionale.

Secondo l’analisi della filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, la crescita economica è debole, l’occupazione rimane stagnante, e nonostante l’arrivo di fondi del Pnrr, i consumi restano compressi e le criticità strutturali non si sono ridotte. La banca evidenzia anche il persistente calo demografico e un tessuto produttivo con bassi tassi di innovazione, oltre alla crescente inattività tra le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani e i meno istruiti.

Il gruppo del Pd sottolinea come questi indicatori smentiscano le dichiarazioni ottimistiche della giunta, tracciando invece il quadro di una regione che fatica a trarre beneficio dalle risorse straordinarie messe a disposizione dal Pnrr. La causa, secondo i dem, è una governance regionale inefficace e chiusa in una bolla autoreferenziale. «La politica di sviluppo e di rilancio del lavoro non è riuscita a produrre effetti positivi concreti», proseguono, facendo notare come i dati sull’occupazione mostrino un aumento dei numeri solo apparente, mascherando una realtà dove l’inattività cresce, soprattutto tra i gruppi più vulnerabili.

Particolare preoccupazione, poi, viene espressa per la mancanza di fiducia nel sistema istituzionale calabrese, un aspetto sottolineato anche dal direttore Malamisura del rapporto Banca d’Italia. Il Partito Democratico critica duramente l’accentramento decisionale nelle mani del presidente Occhiuto, che ha indebolito il sistema amministrativo, già segnato da anni di commissariamenti. Per il Pd, la restituzione di fiducia e la promozione della concorrenza leale sono essenziali per risollevare la regione.

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