Dopo settimane di silenzio e incertezze, è stata finalmente ufficializzata la decisione riguardante lo spostamento della statua di Giacomo Mancini a Cosenza. La determinazione amministrativa, firmata lo scorso 18 aprile dal dirigente del settore 3, Giuseppe Bruno, ha messo fine ai dubbi che circolavano intorno alla questione. L’opera in bronzo, dedicata al leader socialista e politico calabrese, verrà rimosso dalla sua attuale collocazione in Largo Carratelli e trasferito in un altro luogo, come deciso dall’Amministrazione comunale.
Un percorso lungo e controverso
La statua era stata collocata in Largo Carratelli nel 2022, con un’apposita delibera della giunta comunale che approvava l’offerta della Fondazione Mancini di concedere l’opera in comodato d’uso gratuito al Comune. Tuttavia, a partire da gennaio di quest’anno, la giunta Caruso ha riconsiderato la posizione della statua, valutando un possibile spostamento per fare spazio ad altre sculture del Museo all’Aperto Bilotti.
Nonostante le resistenze della Fondazione, che ha subito espresso contrarietà a questa nuova collocazione, l’Amministrazione ha deciso di andare avanti, avviando una procedura ufficiale per la rimozione. Il contratto con Bretia Restauri, società incaricata della rimozione, è stato confermato con un importo di poco più di 8.000 euro. La determinazione è stata firmata dal dirigente il 18 aprile scorso e pubblicata solo ieri, sciogliendo ogni incertezza.
Le reazioni e i passaggi legali
La vicenda ha dato vita a un confronto acceso tra la Fondazione Mancini e l’Amministrazione comunale, con diverse manifestazioni di protesta in piazza da parte dei cittadini e ricorsi legali. Un ricorso, presentato dallo studio Morcavallo, è stato successivamente bocciato dal Tribunale. A febbraio, la delibera di giunta 23 aveva sancito la non priorità di mantenere la statua nell’attuale posizione, aprendo così la strada al definitivo spostamento.
Il futuro della statua di Giacomo Mancini
Nonostante le polemiche, la statua di Giacomo Mancini verrà spostata, e le nuove modalità di collocazione dell’opera sono ancora in fase di discussione. L’Amministrazione comunale di Cosenza, intanto, si prepara a dare esecuzione alla determina, mentre la Fondazione si oppone fermamente alla rimozione dell’opera.