Cosenza, la società civile sostiene la Palestina: in aula anche le associazioni

Interventi toccanti al Consiglio comunale: Enrichetta Alimena e Gianfranco Tinto parlano a nome della cittadinanza indignata. Approvata la mozione per il riconoscimento dello Stato palestinese

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Cosenza, dedicata anche all’approvazione della mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, è stato dato spazio alla voce delle associazioni e dei cittadini, testimoniando un coinvolgimento ampio e sentito della comunità.

Enrichetta Alimena: «Dalla parte della verità, anche se scomoda»

Tra gli interventi più significativi, quello di Enrichetta Alimena, attivista e rappresentante del Movimento delle persone con disabilità, che ha espresso con forza l’urgenza morale e politica del riconoscimento del popolo palestinese. Ha parlato a nome di quanti, fin dall’inizio, hanno denunciato il massacro in atto nella Striscia di Gaza, affermando che «le grandi battaglie nascono dal basso, da chi ha il coraggio di dire la verità anche quando è scomoda».

Nel suo discorso, Alimena ha criticato l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione, ribadendo il ruolo delle istituzioni nel dare voce alle istanze popolari. Ha inoltre evidenziato che la mozione votata rappresenta un atto fondamentale, tanto simbolico quanto concreto, a fronte di due anni di violenze di cui non si è potuto parlare liberamente. Con amarezza ha osservato come le istituzioni si siano mosse in ritardo, ricordando che già il presidente Sandro Pertini aveva espresso parole chiare sulla questione palestinese, ben prima dell’odierno richiamo del presidente Mattarella.

Riferimenti storici e testimonianze di dolore

Alimena ha voluto contestualizzare la crisi ben oltre la data del 7 ottobre 2023, indicando nel 1948 l’inizio delle deportazioni sistematiche del popolo palestinese. Ha dipinto un quadro tragico e realistico, descrivendo la vita nella Striscia di Gaza come un incubo quotidiano fatto di fame, ustioni e paura, con bambini colpiti da cibo bollente trasformato in arma.

«Il riconoscimento della Palestina non è solo un atto politico, ma un dovere umano», ha affermato con determinazione, ricevendo il plauso dei presenti.

Gianfranco Tinto: «Una ferita collettiva che non possiamo ignorare»

L’intervento conclusivo è stato affidato al consigliere comunale Gianfranco Tinto, che ha parlato della mozione come di un’iniziativa capace di dare voce a un sentimento diffuso nella cittadinanza, turbata dalle immagini atroci che quotidianamente arrivano dai notiziari. Tinto ha definito «dolorosa» la situazione e ha sottolineato che la proposta approvata rappresenta una dichiarazione di responsabilità civile da parte di Cosenza, città che si schiera apertamente in difesa dei diritti umani.

Secondo il consigliere, il voto del Consiglio comunale ha valore simbolico, ma non per questo meno potente, perché rappresenta il pensiero collettivo di una città che non vuole più essere spettatrice silenziosa di fronte a tragedie internazionali.

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