Maturità 2025, tutto pronto: dal 4 giugno le commissioni in Calabria

Due prove scritte, colloquio multidisciplinare e commissari misti: si rinnova il format dell’esame. In calo anche quest’anno i maturandi calabresi

Sarà ufficialmente il 4 giugno la data in cui verranno rese note le commissioni d’esame per la maturità 2025, anche in Calabria. L’appuntamento interessa migliaia di studenti e docenti, in vista delle prove che inizieranno il 18 giugno. Confermato il modello dello scorso anno, che prevede due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio orale, con eventuale terza prova solo per indirizzi specifici.

La prima prova, uguale per tutti gli istituti, si terrà mercoledì 18 giugno alle 8.30 e avrà una durata di sei ore. Obiettivo principale: verificare la padronanza della lingua italiana e le competenze logico-argomentative degli studenti. La seconda prova scritta sarà differenziata in base all’indirizzo scolastico. Per i licei e tecnici sarà incentrata sulle discipline caratterizzanti, mentre nei professionali sarà basata su competenze e tematiche fondamentali, con le tracce costruite dalle commissioni partendo da una cornice ministeriale.

Alcuni indirizzi, come le sezioni Esabac e quelle con opzione internazionale, prevedono una terza prova scritta aggiuntiva. Il colloquio orale, che si svolgerà dopo gli scritti, verterà anche su educazione civica e sull’esperienza svolta nei Pcto, presentata tramite una relazione o un elaborato multimediale.

Le commissioni saranno composte da membri interni ed esterni, come da tradizione, con la supervisione di un presidente esterno. Intanto, si attendono i dati ufficiali relativi al numero dei candidati calabresi del 2025, ma il trend sembra confermare il calo già registrato l’anno precedente.

Nel 2024, infatti, i maturandi in Calabria erano 18.222, in diminuzione rispetto ai 18.797 del 2023. La provincia con il maggior numero di candidati è stata Cosenza (6.289), seguita da Reggio Calabria (5.751), Catanzaro (3.022), Crotone (1.595) e Vibo Valentia (1.585). Un calo che ha interessato quattro province su cinque, in linea con la riduzione delle iscrizioni già evidenziata a inizio anno scolastico.

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