Il Tribunale di Castrovillari ha assolto tre imputati coinvolti in un processo per minacce e lesioni aggravate, risalente a un episodio del settembre 2020. I giudici hanno accolto in pieno le tesi difensive presentate dagli avvocati Francesco Nicoletti e Davide Vigna, emettendo una sentenza di assoluzione con le formule “perché il fatto non sussiste” e “perché il fatto non costituisce reato”.
La vicenda ha origine da un diverbio stradale, nato da una mancata precedenza a un incrocio. La parte offesa, alla guida della propria auto, aveva avuto un acceso alterco verbale con un giovane. Nei giorni successivi, lo zio del ragazzo, venuto a conoscenza dell’episodio, si era proposto come intermediario per un chiarimento tra i due.
Durante un nuovo incontro, però, secondo la denuncia della parte offesa, il ragazzo avrebbe reagito in modo aggressivo, arrivando a minacciare l’uomo di picchiarlo. Poco dopo, il presunto aggredito sarebbe stato invitato a casa del giovane, dove lo avrebbero atteso anche il padre e lo zio. Qui, secondo il suo racconto, sarebbe stato condotto in una stanza e aggredito fisicamente con calci e pugni, subendo anche minacce di morte.
L’uomo, riuscito ad allontanarsi, si era recato prima alla guardia medica e poi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rossano, dove gli era stato diagnosticato un “trauma cranico facciale con ferita lacero contusa mucosa boccale”.
L’episodio aveva dato avvio a un processo che ha visto la parte offesa confermare in aula quanto già denunciato. Sono stati ascoltati anche i carabinieri e diversi testimoni a sostegno della versione accusatoria. La pubblica accusa ha richiesto la condanna degli imputati, proposta sostenuta anche dal legale della parte civile, che ha richiesto un consistente risarcimento danni e la copertura delle spese legali.
Tuttavia, durante il processo, sono stati escussi testimoni e un consulente tecnico della difesa, che hanno messo in discussione l’attendibilità del racconto dell’accusa. Alla luce di quanto emerso nel corso del dibattimento, il collegio giudicante ha accolto in pieno le argomentazioni della difesa, assolvendo i tre imputati – un 54enne, un 47enne e un 26enne – da entrambi i capi di imputazione.